La foto di Muhammad Ali che boxa sott'acqua in piscina vale 18000 dollari
Il fotografo Flip Schulke ha ritratto Ali che boxava sul fondo di una piscina nel 1961 ed ora quella foto immortale vale 18000 dollari
La foto di Muhammad Ali che boxa sott'acqua in piscina vale 18000 dollari
Muhammad Ali è probabilmente il pugile che ha consegnato alla storia più di chiunque altro, oltre ai suoi risultati sul ring e le frasi taglienti, una iconografia destinata all'immortalità.
Tra le tante immagini che lo ritraggono durante i momenti cardine della sua carriera (in particolare quelle di Neil Leifer) le più evocative sono forse quelle di Flip Schulke (1930-2008), scattate a "The Greatest" in una piscina di un hotel di Overtown, un sobborgo abitato principalmente da neri nella downtown di Miami, South Florida nel 1951.
Flip Schulke, nato a St. Paul, Minnesota, nel 1930, era un fotografo freelance: "fuggito" di casa a soli quindici anni, diventerà noto per le sue fotografie immortali a personaggi famosi e per i suoi reportage sui movimenti per i diritti civili degli anni '60.
Il diciannovenne Cassius Marcellus Clay, non ancora Muhammad Ali, e reduce dall'oro olimpico dell'anno precedente, si stava allenando quando Schulke arrivò sul posto per discutere di uno photoshoot con Sports Illustrated.
"Quando Sports Illustrated mi ha assegnato il compito di ritrarre un giovane pugile, tale Cassius Clay, non avevo mai sentito parlare di lui. Sono arrivato in piscina e lui era sott'acqua che si stava allenando. Stava tirando un gancio ed un jab e tutto quello che potevo vedere erano le bolle".

Ali disse al fotografo che un suo vecchio maestro di Louisville gli aveva suggerito di praticare in piscina sfruttando la resistenza dell'acqua e questo suggerì a Schulke l'idea di effettuare alcuni scatti subacquei, che a suo parere sarebbero risultati altamente suggestivi.
"Gli ho detto che era una ottima idea perché si potevano vedere le mani attraverso l'acqua, un po' come alcune fotografie subacquee che avevo scattato in precedenza".
La proposta tuttavia venne rifiutata da Sports Illustrated: "Quando richiamai l'editor a Sports Illustrated e gli proposi di voler ritrarre il pugile in piscina, pensarono fossi pazzo e rifiutarono la mia idea" ha scritto Schulke nel suo libro del 2003 "Witness To Our Times".

"Così ho chiamato Life magazine ed a loro l'idea piacque. A quei tempi adoravano battere i competitor con un articolo, quindi tornai alla piscina per scattare le foto". Life magazine era noto al tempo per testare i limiti della fotografia sportiva.
Arrivato in piscina Schulke prese in prestito un paio dei famosi pantaloncini Everlast di Ali e si tuffò in piscina.
"Ho dovuto mettermi un paio dei suoi pantaloncini perché mi ero dimenticato il mio costume da bagno quel giorno. Ho indossato la mia attrezzatura da immersione ed ho cominciato a scattare mentre lui si allenava con diverse combinazioni di colpi".

Aveva già scattato diverse foto di Muhammad Ali prima di riprenderlo in quello che è poi diventato forse il suo scatto più famoso.

"Mi sono girato ed eccolo lì, in piedi sul fondo della piscina" ha ricordato in seguito. "Voglio dire, è veramente difficile da eseguire come posizione, ed era in una posa pugilistica perfetta. Così ho nuotato fino a lui rapidamente ed ho scattato circa sei foto. Stava trattenendo il fiato e non si muoveva". Ali vestiva gli stessi pantaloncini Everlast che indossava Schulke, ma i suoi sarebbero passati alla storia in quella immagine iconica catturata dalla macchina del fotografo in quell'istante.

"L'unico rimpianto che ho è che Life non ha scelto quella foto quando ha pubblicato l'articolo. Quell'immagine mi è stata richiesta da persone da tutto il mondo più di ogni altra singola fotografia che abbia mai scattato".


Solo tre anni dopo Schulke, in occasione di un nuovo shoot per Muhammad Ali, scoprì che il grande pugile ed il suo allenatore lo avevano preso in giro.
"Stavamo guardando insieme un album delle mie foto: quando siamo finiti sulle mie fotografie subacquee mi ha fatto l'occhiolino. Ho capito che mi aveva fregato! Sono venuto poi a sapere che lui ed il suo allenatore si erano inventati di sana pianta tutta la storia dell'allenamento sott'acqua. Non sapeva nemmeno nuotare... aveva fregato tutti, e sono venute fuori delle foto fantastiche delle quali sono molto orgoglioso".

L'immagine di Schulke farà la storia e verrà ripresa come meme ante litteram in tantissimi contesti: dal film "Creed II" a Michael Jordan che nel 2016 si farà ritrarre nella stessa posa subacquea, come Alicia Keys nel suo tributo ad Ali in collaborazione con il fotografo Brendan Forbes.


Le immagini, in bianco e nero, sono state stampate in seguito in edizione limitata (99 copie) con la tecnica della gelatina ai sali d'argento e le stampe sono disponibili per l'acquisto presso la Keith De Lellis Gallery di New York, con prezzi variabili (legati alle dimensioni) tra 4500 e 18000 dollari.
La stampa più grande ha il timbro a secco dell'archivio di Schulke sul recto (fronte), ed è firmata e numerata 1/99 a penna da Gary Truman e Donna Schulke sul timbro dell'artista sul verso (retro). Ci sono inoltre altre stampe più piccole firmate a matita con il timbro dell'artista sul fronte.
Schulke diventerà noto per aver ritratto in fotografie consegnate alla storia, oltre a Muhammad Ali, anche nomi come Martin Luther King Jr., Fidel Castro, John F. Kennedy ed i primi astronauti del programma spaziale statunitense.
Muhammad Ali diventerà "The Greatest" per i suoi pugni e la sua lingua, ma va riconosciuto che una parte della sua grandezza è dovuta anche al sapiente occhio di chi ha saputo ritrarlo nei suoi momenti migliori.