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Martina Bernile batte Justine Lallemand e diventa Campionessa Europea EBU di pugilato

Martina Bernile Vaccaro ha battuto ai punti la francese Justine Lallemand diventando così Campionessa Europea EBU di pugilato

Martina Bernile batte Justine Lallemand e diventa Campionessa Europea EBU di pugilato

Martina Bernile batte Justine Lallemand e diventa Campionessa Europea EBU di pugilato

Martina Bernile (7-0) ha sconfitto la francese Justine Lallemande (11-1) ed è diventata campionessa europea di pugilato EBU. La novarese ha indossato la cintura EBU dei pesi mosca dopo un grande incontro al Palasport dal Lago nella sua città natale aumentando ulteriormente il suo record di vittorie e restando imbattuta.

Il video del match per il titolo europeo EBU tra Martina Bernile e Justine Lallemand

Il match, trasmesso in live streaming su Repubblica.it, ha visto la trentaseienne Bernile (al peso 50.7 kg) affrontare una più giovane Lallemand (30 anni per 50.4 kg) sulle 10 riprese da 2 minuti l'una.

Martina proveniva da due vittorie importanti: la prima nel 2021 contro Consuelo Portolani a Mazara del Vallo che le ha consegnato il titolo italiano, la seconda lo scorso aprile a Roma contro la spagnola El Quaissi. La francese, già campionessa di Francia 2020 ed ex campionessa mondiale WBC, è stata privata del titolo mondiale poiché è stata trovata positiva alla cannabis. Le due si sono affrontate sul ring per il titolo vacante dei pesi mosca EBU.

Face to face tra Martina Bernile e Justine Lallemand al weigh-in pre match - Kombatnet News
Face to face tra Martina Bernile e Justine Lallemand al weigh-in pre match

Il match è stato tecnicamente bilanciato fino alla fine, dove la francese ha sfruttato finché ha potuto il suo maggiore allungo ma non ha potuto difendersi dall'aggressione implacabile della nostra Bernile, andata a segno numerose volte, più efficace soprattutto sul finale e giustamente premiata dai cartellini.

I giudici si sono tuttavia divisi: due hanno assegnato la vittoria all'italiana per 96 a 94 e 96 a 95, mentre un altro giudice probabilmente ha visto un altro match ed ha assegnato un assurdo 98 a 91 per la francese.

"Sono felicissima, anche perché questo match è stato duro. Una prova della verità, lo volevo a tutti costi" ha detto la neocampionessa.

"Sapevo che avrei dovuto portare molta pazienza" continua: "alla settima ripresa ero contenta, io nelle ultime non mi fermo più! Faccio i complimenti alla mia avversaria e sono onorata di aver avuto così tanto pubblico".

Pubblico che, nemmeno dirlo, è stato tutto per l'eroina di casa dall'inizio alla fine e l'ha aiutata a conquistare la cintura continentale.

"Ringrazio il pubblico di Novara per il sostegno. Come festeggerò? Regalerò tanti abbracci a tutte le persone che mi vogliono bene. Mio marito Francesco, i miei genitori, mia nipote e i miei due cagnolini" (Martina adora i suoi amstaff, Kora e Chavez, tanto da averli disegnati addirittura sui pantaloncini da boxe che indossa sul ring).

Martina Bernile, novarese di adozione ma di origini napoletane ha iniziato presto a combattere: dopo aver provato tanti sport senza che nessuno la "catturasse", il padre l'ha iscritta in una palestra di pugilato e lì ha trovato la sua strada. All'epoca le fighter erano pochissime ed a soli 15 anni non poteva fare pugilato, quindi praticava anche altri sport da combattimento.

Martina può vantare di aver affrontato tra gli incontri da dilettante Simona Galassi, grandissima campionessa di pugilato femminile italiana, definita da Martina "una signora dentro e fuori dal ring".

"Ovviamente ci ho perso. Ma che esperienza eccezionale".

In seguito intrapreso la difficile strada del pugilato professionistico, rinunciando ad un posto statale sicuro come direttrice di filiale di un ufficio postale per inseguire il suo sogno.

"Concorso a 20 anni, entro, lavoro tanto tempo al centro di smistamento. Mi permetteva di fare il turno di notte, così di giorno potevo allenarmi. Peccato che ogni tanto dovessi anche dormire..." racconta Martina.

"E’ stata una scelta forte ma con delle basi sotto. Mi sono sposata e sono andata in Sicilia, con mio marito, un ex della kickboxing, e abbiamo aperto una palestra a Mazara del Vallo. E’ stato un successo, sei anni intensissimi a formare ragazzi. Poi dopo la pandemia siamo tornati a Milano per un’altra scommesse di questo tipo, per la precisione a Cassano d’Adda".

Ma l'Italia non è l'America, dove il pugilato gode di un supporto mediatico ed economico completamente differente. Per tre anni Martina ha utilizzato le ferie per andare a New York ad imparare la boxe dai migliori ed è tornata a dimostrare che aveva ragione, unendosi a Matteo Signani, neocampione europeo dei pesi medi, in un fine settimana storico per il pugilato italiano (e pessimo per quello francese).

"Little Tank", soprannome affibbiatole dal marito per la sua risolutezza sul ring, ha dimostrato ancora una volta di essere inarrestabile.

Segui Martina "Little Tank" Bernile sul suo profilo Kombatnet!

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