Alessio Malatesta scuote il regno di Saenchai con un pareggio che sa di vittoria
Il giovane ma esperto Alessio Malatesta ha interrotto la scia di vittorie della leggenda vivente della Muay Thai Saenchai pareggiando e convincendo tutti: il regno del thailandese è giunto al termine?
Alessio Malatesta scuote il regno di Saenchai con un pareggio che sa di vittoria
Alessio Malatesta interrompe la scia ininterrotta di 71 match vinti (secondo Wikipedia) di Saenchai e portando a casa un pareggio nei 68kg che sa di vittoria al Thai Fight di Roma il 22 aprile 2023.
Alessio ha preparato nel dettaglio il match riuscendo a contrastare efficacemente tutti i colpi ed i trick del grande "The Goat" per tutti i tre round, riuscendo a tenergli testa con tecnica e determinazione.
In molti, peraltro, hanno visto una vittoria netta da parte dell'italiano, che è riuscito in una impresa che sembrava impossibile, lì dove in tantissimi altri hanno fallito.
Durante la stessa serata, tenutasi al Palasport 'Gino Cesaroni' di Genzano, Martin Meoni ha collezionato una grande vittoria contro il pericolosissimo Nong-O Chor.Hapayuk (da non confondere con il più noto Nong-O Gaiyanghadao), vincendo ai punti.
Alessio, prodigio della Muay Thai, è partito giovanissimo da solo verso la Thailandia facendosi strada nella terra d'origine della disciplina da lui praticata e diventando campione del mondo, a soli 18 anni, battendo Wanchana Sor.Damri.
Fra l'altro Alessio nel 2018 aveva fatto visita alla YOKKAO GYM dove Saenchai si allena, conoscendolo di persona.
Saenchai, quasi 43 anni, considerato una leggenda vivente della Muay Thai, ha collezionato un numero incommensurabile di match: il conteggio, probabilmente impreciso, riportato da Wikipedia è di 315 vittorie, 41 sconfitte e 5 pareggi (con oggi, 6!). Ha affrontato avversari di livello eccelso in ring come quello del Lumpinee ed il Rajadamnern, collezionando vittorie su vittorie.
Tuttavia era da tempo che non trovava qualcuno che lo impensierisse seriamente e la sequenza quasi "innaturale" di match vinti, iniziata il 22 novembre 2014 contro il francese Morgan Adrar al Thai Fight di Jhon Kaen, non si era più interrotta: nessuno sembrava impensierirlo veramente.
Ma a tutti i re tocca scendere dal trono, prima o poi: e se stavolta la corona non è andata al nostro Alessio, è stato veramente per poco. Il regno di Saenchai ha vacillato e qualcuno qui in Italia ha dimostrato che "The Goat" non è invincibile.
Complimenti Alessio!

