Artur Beterbiev mostruoso: difende il titolo dei massimi leggeri fermando Anthony Yarde e rimane imbattuto, con tutti i match vinti per KO
Il pugile russo Artur Beterbiev difende le cinture WBC, IBF e WBO dei massimi leggeri e rimane imbattuto con tutti i match vinti per KO, dopo la sua vittoria prima del limite contro Yarde. Strada aperta per un confronto con Usyk o Bivol?
Artur Beterbiev mostruoso: difende il titolo dei massimi leggeri fermando Anthony Yarde e rimane imbattuto, con tutti i match vinti per KO
Il pugile russo Artur Beterbiev ha difeso i suoi titoli WBC, IBF e WBO nella categoria dei massimi leggeri contro un agguerrito Anthony Yarde alla Wembley Arena di Londra mantenendo così immacolato il suo curriculum, anche se a caro prezzo. Beterbiev rimane l'unico pugile campione del mondo in carica ad aver vinto tutti i suoi incontri da professionista per KO/TKO, se escludiamo il ritiro di Rayco Saunders al suo secondo match che era in effetti un TKO: un record impressionante.
Yarde ha iniziato subito bene ma non è riuscito a mantenere il ritmo serrato imposto ai primi round, trovando un Beterbiev in grande forma: per ogni colpo a segno il russo è riuscito a rispondere sempre efficacemente senza lasciarsi intimidire. Yarde è comunque riuscito a mandare a vuoto molte volte Beterbiev, guadagnandosi il primo round ai punti.
Il secondo round è stato per il campione in carica, che comunque se l'è guadagnato anche se accusando troppi colpi. Al terzo round il jab del russo si è fatto sentire, martellando il britannico che è apparso stordito al ritorno all'angolo.

Il quarto round ha visto un Beterbiev estremamente dominante nonostante la strenua opposizione di Yarde, che ha cominciato a mostrare in viso i segni della battaglia.
Il quinto round è stato forse uno dei più emozionanti della boxe contemporanea, con uno Yarde sul pezzo fino agli ultimi secondi ed uno scambio brutale di colpi da parte di entrambi. All'inizio del round Yarde ha perso il suo paradenti per la seconda volta e l'insistenza dell'arbitro Steve Gray affinché fosse pulito prima di essere rimesso in bocca ha dato un po' di respiro al britannico, salvato dalla campana mentre la folla in visibilio ha reso onore ad entrambi i fighter al loro ritorno all'angolo.
L'inizio del sesto round è stato duro per entrambi i pugili, che hanno iniziato a mostrare segni di stanchezza abbasssando leggermente il ritmo. Yarde ha saputo imporsi, ma Beterbiev non gli ha reso la vita facile.
Al settimo round Yarde ha dovuto difendersi dall'aggressione di Beterbiev che continuava ad avanzare, infliggendo al britannico una dura punizione sul finale: un altro taglio si è aperto sotto l'occhio di Yarde, che cominciava a cedere terreno. Non lo sapevamo ma stavamo vedendo la preparazione di quello che sarebbe avvenuto pochi minuti dopo.
All'ottavo round, con i cartellini che vedevano Yarde in vantaggio 68-65 e 67-66 mentre un giudice dava Beterbiev avanti di un punto, il russo ha trovato spazio per un terribile diretto destro che ha stordito il britannico mentre subito dopo un altro destro l'ha spedito al tappeto.
WHAT A FIGHT!! 👊🏼#BeterbievYarde pic.twitter.com/ty5aDiNBK8
— Dan Frost (@DannyBoyFrost) January 29, 2023
Yarde è riuscito a malapena a rialzarsi entro il conteggio dell'arbitro mentre il sangue scendeva dal suo viso come lacrime e si rivolgeva con lo sguardo al suo allenatore: l'arbitro l'ha chiamato a combattere ma il suo angolo ha saggiamente deciso di gettare la spugna prima che Beterbiev potesse infliggergli ulteriori punizioni immeritate.
Beterbiev ha così celebrato la sua vittoria con le braccia al cielo, per poi congratularsi con Yarde ed il suo team per la sua tenacia, confermando la difficoltà della sfida che ha dovuto affrontare per difendere il titolo ancora una volta, in un match che è già entrato nella storia del pugilato.
Il russo, nato a Khasavyurt ma che vive a Montreal in Canada, ha già detto di essere disponibile a salire di peso per affrontare Usyk o Bivol: "No problem. Basta organizzarlo."