Guido Vianello batte per KO Moses Johnson al primo round in un match a senso unico
Il nostro Guido Vianello sbriga in un solo round la pratica Moses Johnson al Madison Square Garden di New York, mandandolo KO ben 5 volte prima che uno scandaloso arbitro decida finalmente di interrompere il match.
Guido Vianello batte per KO Moses Johnson al primo round in un match a senso unico
Guido Vianello archivia la pratica Moses Johnson in un solo round, con un KO che fa alzare in piedi il pubblico del Madison Square Garden di New York: il "Gladiatore" romano, 29 anni, si è imposto sull'avversario in una America che tutto avrebbe fatto pur di non consegnargli la vittoria.
Johnson, abituato a vincere alle prime riprese, si dimostra subito aggressivo, tentando con il suo allungo di compensare la differenza di altezza. Tuttavia non c'è storia: Vianello lo atterra con un diretto nel primo minuto. Johnson barcolla, ma l'arbitro fa finta di niente, ipotizzando un colpo "accidentale" e lascia una quantità di tempo incredibile all'americano per riposarsi e riprendersi all'angolo neutro.
Vianello poi lo atterra una seconda volta con un montante devastante che porta ad un inevitabile conteggio: Johnson guarda il suo angolo, che probabilmente lo spinge a continuare, ma il suo sguardo è quello di uno che ha già perso.
Vianello riparte letteralmente "al galoppo", con un montante che sfiora Johnson (e che se fosse andato a segno gli avrebbe letteralmente staccato la testa). I due finiscono in clinch e nella foga Vianello subisce anche un richiamo.
Si riparte con un diretto di Vianello che colpisce Johnson come un treno: l'americano è ancora una volta a terra. Mancano 1:26 secondi alla fine del round. Johnson si rialza ma è palesemente rintronato. L'arbitro lo fa camminare per capire se le sue gambe funzionano ancora (ed intanto gli regala secondi preziosi per prendere fiato).
Ricomincia lo scontro, con un Johnson dallo sguardo perso nel vuoto e Vianello che vuole il sangue. Johnson cerca di arrivare a fine round grazie al clinch, ma Vianello va ancora a segno, taglia il ring, non lo lascia fuggire, finché non lo spegne con un tremendo destro.
L'incoscienza dell'arbitro non ha limiti: mentre lo conta con tutta la calma del mondo, Johnson fatica ad arrivare al nove, ma decide di farlo continuare, ripetendo la scena precedente. Cose del genere non dovrebbero accadere nel pugilato professionistico, poiché si mette a repentaglio la vita stessa dell'atleta: ma l'incontro incredibilmente continua.
Vianello è deciso a chiudere il match: attacca Johnson alle corde, lo tempesta di colpi finché l'americano non cade a terra, demolito. L'arbitro Shada Murdaugh questa volta non può fare altro che dichiarare la sconfitta di Johnson e Vianello si prende New York. portando alta la bandiera italiana oltreoceano.

"Mi sentivo bene" ha dichiarato il pugile ai microfoni, "ogni secondo era importante. Questo doveva essere il match della svolta".
"What a fantastic city, what beautiful people and what a Strong Energy! I love New York. See you soon @thegarden" ha scritto Vianello su Instagram subito dopo il match.
Con la sua dodicesima vittoria da professionista, per il peso massimo romano della scuderia di Bob Arum si aprono le porte della categoria e si vedono in prospettiva numerosi match importanti di livello mondiale.
Non attendiamo altro.