Gervonta Davis difende la cintura WBA: KO su Frank Martin all'ottavo round
Gervonta Davis ha difeso con successo la sua cintura WBA contro Frank Martin battendolo all'ottavo round per KO al MGM Grand Garden. Ed ora il confronto con Lomachenko pare diventare realtà.
Gervonta Davis difende la cintura WBA: KO su Frank Martin all'ottavo round
Il 15 giugno 2024 la MGM Grand Garden Arena di Las Vegas ha ospitato uno degli eventi pugilistici più attesi dell'anno: l'incontro tra Gervonta "Tank" Davis e Frank Martin per il titolo mondiale WBA dei pesi leggeri. Trasmesso in diretta su Prime Video PPV, il match ha visto il ritorno di Davis sul ring dopo una pausa di 14 mesi. entrambi i pugili sono arrivati al match con i rispettivi curriculum immacolati: 29 vittorie per Davis, 18 per Martin e nessuna sconfitta per entrambi.
Nel primo round "Tank" ha adottato una guardia alta e stretta, studiando il suo avversario, che ha cercato di tramite il jab di controllare la distanza. Martin è riuscito a colpire Davis con alcuni jab al corpo e al viso, prendendo l'iniziativa e guadagnando punti.
Durante il secondo round, Martin ha continuato a muoversi agilmente intorno al ring, mantenendo ancora Davis a distanza con il suo jab. Davis ha iniziato a rispondere con alcuni power shots, cercando di accorciare la distanza e aumentare la pressione.
Nel terzo round Davis ha cominciato a chiudere la distanza, andando a segno con alcune combinazioni di colpi al corpo e al viso. Martin ha risposto con dei contrattacchi efficaci, ma Davis ha fatto intendere di avere trovato il suo ritmo.
Nel quarto round Davis ha intensificato l'attacco, costringendo Martin alle corde. Martin ha cercato di resistere e di controbattere, ma Davis ha continuato a infliggere danni al corpo e al viso.
Nel quinto round, Davis ha continuato a premere sull’acceleratore, aumentando le combinazioni ed i colpi a segno. Martin era spinto da coraggio e determinazione, ma ha cominciato a mostrare segni di affaticamento sotto la costante pressione dell'avversario.
Durante il sesto round, l'intensità di Davis è aumentata ulteriormente con ganci e montanti a segno, facendo presagire quello che sarebbe successo all'ottavo round. Martin ha tentato di rispondere ma era in evidente difficoltà.
Nel settimo round, Davis ha preso il completo possesso del ring, chiudendo Martin in un angolo e tempestandolo di colpi. Martin ha cercato di difendersi, ma i colpi di Davis hanno continuato a trovare il bersaglio.
All'ottavo round Davis ha messo a segno un terribile montante seguito da un gancio sinistro che ha mandato Martin al tappeto, concludendo il match con un KO ed esultando con la sua "signature", una capriola all'indietro saltando dall'angolo.

"Dovevo solo trovare il range giusto. L'ho trovato" ha commentato Davis. "Ho visto dal modo in cui è caduto che non si sarebbe rialzato".
"Ero un po' arrugginito, ma è andata bene" ha continuato il campione. "Per un paio di round ho avuto bisogno di darmi una scaldata, ma va bene così. Il suo footwork non mi impensieriva: sapevo che si sarebbe stancato. È per questo che abbiamo deciso di restare lì e fornirgli il bersaglio così che si potesse stancare".
L'ex avversario Ryan Garcia è andato a complimentarsi alle corde con Davis, abbracciandolo e congratulandosi per la vittoria: tuttavia non è passata inosservata ai fan la maglietta che indossava, con la stampa "Tank's #1 fan" sul fronte ma la scritta "Rematch Me Bitch" sul retro... Davis ha comunque reagito sportivamente, ridendo ed abbracciando Garcia.
Durante la conferenza post match ha comunque chiarito "I'll whip his ass again" ("Gli farò il c*lo un'altra volta").
Martin ha commentato così la sua sconfitta: "Mi sono rilassato troppo sulle corde. Non faceva parte del gioco" ed ha ammesso di essere stato preso in contropiede: "Non ho visto il colpo".
"Pensavo, all'inizio, di essere in controllo del match, ma l'ho presa troppo alla leggera" ha continuato. "Ho smesso di muovermi, e quando l'ho fatto lui ha cominciato a colpirmi forte. E da lì ho solo cercato di capire come allentare la pressione… ma non ci sono riuscito".
Al netto della difesa della cintura WBA, Davis si è confermato un mostro sacro del quadrato ed ora guarda ancora più in alto: già il giorno prima Bob Arum aveva accennato alla possibilità di un supermatch tra Lomachenko e Davis. Se dovesse accadere, potrebbe essere un evento cardine della storia del pugilato moderno.