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Usyk vs Fury 2: il rematch (con AI) che scriverà la storia della Nobile Arte

Sabato 21 dicembre a Riyadh Usyk tenterà nuovamente il miracolo nel rematch contro Fury: in palio i titoli WBA, WBO, WBC. Riuscirà l'ucraino a ripetere l'impresa?

Usyk vs Fury 2: il rematch (con AI) che scriverà la storia della Nobile Arte

Usyk vs Fury 2: il rematch (con AI) che scriverà la storia della Nobile Arte

La Kingdom Arena di Riyadh, in Arabia Saudita, sarà il palcoscenico di uno degli eventi più attesi del 2024: il rematch tra Oleksandr Usyk e Tyson Fury, in programma sabato 21 dicembre. I due pesi massimi si contenderanno nuovamente le cinture WBA, WBO e WBC in un match che promette di chiudere l’anno pugilistico "con il botto". Dopo il loro primo incontro, vinto da Usyk per decisione non unanime, il colosso britannico cerca la rivincita per riconquistare il suo posto sul trono dei pesi massimi. In palio non ci saranno "soltanto" le cinture: sarà la rappresentazione pugilistica della sfida tra Davide e Golia (nonostante Usyk non sia propriamente mingherlino), con un pizzico di "Rocky vs Drago", nonostante Fury sia tutt'altro che sobrio come "La Transiberiana" del film. Per la prima volta, inoltre, il match avrà un "quarto giudice", una intelligenza artificiale che tuttavia non contribuirà al risultato sui cartellini. L'idea è ispirata al VAR calcistico e non è nuova al mondo del fighting: anche Dana White è interessato a utilizzare l'AI per creare i ranking e si è consultato con il fondatore di Meta Mark Zuckerberg per possibili sviluppi dell'idea.

"Per la prima volta nella storia un giudice sarà una intelligenza artificiale che supervisionerà il match" ha scritto Turki Alalshikh su Instagram. "Questo esperimento pionieristico non influenzerà i risultati ufficiali" ha aggiunto. I dettagli della tecnologia utilizzata non sono stati resi noti ma secondo Forbes sarà un software di Jabbr, una azienda specializzata in statistiche gestite da AI per gli sport da combattimento.

"Non ho niente da dire, a parte che ci sarà un sacco di dolore e sofferenza in questo combattimento, guardate. Questo è tutto quello che ho da dire", ha detto Tyson Fury al face-off, durato qualcosa come 11 minuti, infrangendo ogni record: il precedente più lungo è stato durante la conferenza stampa al "Fight of the Century" tra Muhammad Ali e Joe Frazier per il loro primo match a marzo 1971, presso il Madison Square Garden.

"Abbiamo già parlato abbastanza. Vedete, la prima volta ho parlato molto, mi sono giocato la carriera. Stavolta faccio sul serio. Farò un bel po' di danni sabato notte. Guardate mentre mi lavoro questo str*nzetto."

Oleksandr Usyk, campione indiscusso dei pesi massimi, arriva comunque a questo rematch con un record perfetto di 22 vittorie, 14 delle quali per KO. L’ucraino ha costruito la sua carriera su una tecnica sopraffina e una capacità di adattamento che gli ha permesso di dominare sia nei cruiserweight che nella categoria regina dei pesi massimi. Usyk ha dedicato questo incontro al suo popolo, dichiarando di combattere per i soldati al fronte.

Nel corso della preparazione ha mantenuto un contatto costante con la sua famiglia, trovando motivazione nel sostegno dei suoi cari, nonostante non li veda da mesi. "La mia piccola Maria ha iniziato a camminare e a parlare. Questo è il motivo per cui mi alleno ogni giorno," ha raccontato con emozione. L’atleta ucraino ha sottolineato il rispetto per il suo avversario, ma ha ribadito di essere pronto a difendere con orgoglio i titoli conquistati.

Dall’altra parte Tyson Fury si presenta con un record di 34 vittorie, una sconfitta e un pareggio. The Gypsy King, noto per la sua imponente fisicità e la personalità istrionica, ha vissuto una preparazione molto diversa rispetto al primo match. Dopo il caos che aveva caratterizzato il suo angolo a maggio, Fury ha apportato significative modifiche al suo team, limitando il numero di persone al suo fianco per evitare distrazioni.

Durante il camp a Malta, lontano dalla sua famiglia e dai media, il britannico si è concentrato esclusivamente sulla rivincita, adottando una disciplina ferrea. “Non ho parlato con mia moglie Paris per tre mesi, ho sacrificato molto. Ma sarà tutto ripagato sul ring,” ha dichiarato. Secondo il suo coach, SugarHill Steward, Fury ha lavorato intensamente sulla condizione fisica e sulla strategia per contrastare la velocità e la tecnica di Usyk, mostrando una determinazione senza precedenti.

Tra gli osservatori, il pronostico appare incerto. Mentre molti ritengono che Usyk possa ripetere la prestazione del primo match grazie alla sua intelligenza tattica, altri puntano sulla capacità di Fury di imparare dai propri errori. Il britannico, con la sua stazza e il suo stile imprevedibile, resta una minaccia costante. Secondo Massimiliano Duran, ex campione dei massimi leggeri, “Fury non ripeterà gli stessi errori di maggio. Ha una fisicità troppo grande per Usyk, e quando si allena seriamente può battere chiunque.” Tuttavia, il maestro Simone DAlessandri è convinto che la chiave del match sarà la disciplina. “Se Fury manterrà il controllo e non si lascerà andare a distrazioni, potrebbe vincere. Ma se Usyk trova il suo ritmo, sarà difficile fermarlo.”

Il risultato del rematch determinerà il futuro di entrambi i pugili. Una vittoria di Fury potrebbe aprire la strada a una trilogia, mentre Usyk, in caso di successo, consoliderebbe ulteriormente il suo posto tra i più grandi della storia. Per l’ucraino, una sconfitta sarebbe un duro colpo, ma difficilmente abbandonerebbe la categoria nonostante si sia dichiarato più volte stanco di combattere e si senta a fine carriera. Fury, invece, potrebbe decidere di appendere i guantoni al chiodo o cercare altre sfide appaganti (soprattutto sul piano economico), come l'ormai mitologico match contro Anthony Joshua.

Qualunque sia l’esito, la serata del 21 dicembre 2024 a Riyadh promette di essere un evento che scriverà la storia della nobile arte e ridefinirà gli equilibri della boxe mondiale.

Il match sarà visibile su DAZN in live streaming: la diretta inizierà alle 16.30 ora italiana ed il main event è previsto attorno alle ore 21.00.

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