Guillermo Rigondeaux torna sul ring contro Jesus Martínez, sfidando l'età e la sorte
Guillermo RIgondeaux torna a combattere, nonostante i suoi 42 anni ed un grave incidente casalingo, il 24 febbraio a Hialeah contro Jesus Martínez
Guillermo Rigondeaux torna sul ring contro Jesus Martínez, sfidando l'età e la sorte
Come riportato in precedenza da BoxingScene.com, l'ex campione del mondo Guillermo Rigondeaux è tornato. Il veterano cubano interromperà il suo lungo periodo di inattività e tornerà sul ring il 24 febbraio, in una card della Warriors Boxing all'Hialeah Park and Casino.
Sarà il suo primo match da quando ha perso contro il filippino Vincent Astrolabio per decisione unanime a febbraio dello scorso anno a Dubai.
Rigondeaux ha rischiato di non tornare più sul ring dopo aver subito un grave incidente casalingo che ha compromesso la sua vista e messo in dubbio la sua carriera: a marzo 2022 una pentola a pressione gli è scoppiata in viso ed ha rischiato di diventare completamente cieco.

In molti criticano la decisione di concedere a Rigondeaux la licenza di salire sul ring da professionista, per il mix di età (che potrebbe anche non essere un problema, come hanno dimostrato vari pugili di alto livello tra i quali il nostro "Giaguaro" Matteo Signani ed il non più giovanissimo Giovanni de Carolis) e soprattutto per il problema alla vista causato dall'incidente.
"Non posso dirti quanto mi sento felice di tornare a fare quello che mi piace così tanto, la boxe", ha detto Rigondeaux a George Ebro.
"Questo è il secondo incontro che faccio a Miami, il primo a Hialeah. So di essere alla fine della mia carriera, ma spero che le persone rispondano e vengano a trovarmi. Dopotutto, faccio parte della storia della boxe cubana".
Rigondeaux (20-3, 13 KO) affronterà il colombiano Jesus Martínez (33-17-1, 16 KO) nel main event, mentre nel co-main event il cubano Ariel Pérez de la Torre (9-1, 7 KO) affronterà il venezuelano Yonfrez Parejo (25-5).
A 42 anni, Rigondeaux tenta un match "in zona Cesarini" e torna quindi ad indossare i guantoni dopo aver subito due sconfitte consecutive contro John Riel Casimero e Vincent Astrolabio, cercando di tornare al top della forma nei 53 kg.
La carriera di "Rigo" si è bruscamente interrotta il 9 dicembre 2017, quando è stato severamente punito da un Vasily Lomachenko in grandissima forma, al The Theater at Madison Square Garden di New York City: "Loma" ha surclassato talmente Rigondeaux da costringerlo a ritirarsi al sesto round e strappandogli così la cintura WBO dei pesi leggeri.
"Penso che Guillermo Rigondeaux non abbia ancora detto l'ultima parola della sua carriera", ha detto il promotore dell'evento e uno dei titolari di Warriors Boxing, Luis de Cubas Sr.: "Sono stato fortunato ad essere il manager di un Roberto Durán già avanti con l'età, che ha ottenuto molti ottimi risultati quando tutti dicevano che non ce la faceva più. Con Guillermo questo può succedere di nuovo".
Dopo la sua fuga da Cuba nel 2009, il due volte oro olimpico è diventato professionista ed è rimasto imbattuto per quasi nove anni, nonostante il suo stile ultra difensivo abbia attratto su di lui fan e detrattori in egual misura, divisi tra coloro che lo considerano un virtuoso del pugilato e quelli che lo considerano incredibilmente noioso.
"So che è sempre stato così ed è molto difficile accontentare tutti", ha spiegato Rigondeaux. "Ma il 24 febbraio a Hialeah vedrete alcuni cambiamenti che mi permetteranno di colpire meglio e accontentare la folla. Mi sto già allenando a tempo pieno e dico solo alle persone di venire a vedermi. Non se ne pentiranno".