La fine di Deontay Wilder: Zhang vince per KO al quinto round
Il gigante cinese Zhilei Zhang ha battuto per KO Deontay Wilder al quinto round a Riyadh, in quello che presumibilmente sarà l'ultimo match in carriera di The Bronze Bomber.
La fine di Deontay Wilder: Zhang vince per KO al quinto round
Finale drammatico di match e forse di carriera per Deontay Wilder a Riyadh: Zhilei Zhang ha abbattuto uno stanco "The Bronze Bomber" con un terribile destro, mandandolo al tappeto al quinto round. Il cinese ha segnato un'altra importante tappa nella sua carriera, probabilmente concludendo quella di Wilder nel main event, senza titoli in palio ma carico di implicazioni per entrambi i pugili.
Il 1° giugno 2024, nella cornice suggestiva della Kingdom Arena di Riyadh, ormai meta fondamentale del pugilato professionistico a livello mondiale, si è tenuto l'atteso match tra "The Bronze Bomber" Deontay Wilder e "Big Bang" Zhilei Zhang, organizzato in collaborazione tra le promotion Queensberry e Matchroom.

Nel secondo round Zhang ha iniziato a mettere pressione su Wilder, spingendolo contro le corde e andando a segno con una serie di power punches. Wilder ha mostrato meno aggressività rispetto ai suoi giorni migliori, apparendo quasi timoroso nel lasciare andare il suo destro micidiale.
Il terzo round ha visto Zhang continuare a dominare. Wilder, visibilmente scosso da un gancio sinistro di Zhang, ha cercato di reagire ma senza successo. Zhang ha mantenuto il controllo, costringendo l'avversario a difendersi sulle corde.
Nel quarto round Zhang ha continuato a inseguire Wilder, che sembrava sempre più in difficoltà. Nonostante qualche sporadico tentativo di colpire con il destro, Wilder non è riuscito a trovare il ritmo giusto per ribaltare la situazione.

Il quinto round ha visto un breve momento di risveglio da parte di Wilder, che ha tentato un paio di colpi destri potenti. Tuttavia questa offensiva ha creato aperture per Zhang, che ha sfruttato l'occasione per colpire Wilder con un gancio destro preciso, mandandolo al tappeto.

Wilder si è rialzato, ma era visibilmente scosso e l'arbitro ha deciso di interrompere il combattimento al minuto 1:51, decretando la vittoria per KO tecnico di Zhang.
Zhilei Zhang ha dimostrato una grande capacità di gestione del combattimento, utilizzando la sua superiorità fisica e tecnica per sconfiggere uno degli (ex?) avversari più potenti della categoria. Per Wilder questo incontro potrebbe segnare la fine di una carriera costellata di grandi successi ma anche di controversie e recenti difficoltà.
"Questo potrebbe essere l'ultimo addio, il commiato di Deontay Wilder" ha detto lui stesso prima del match.
"Quando ho perso contro (Joseph) Parker, lui è stato il migliore quella notte, ma ho imparato molto da quel combattimento. Ho sottovalutato Parker, finché suona la campana devo rimanere concentrato" ha dichiarato invece il pugile cinese.
Zhang ha comunque lodato l'avversario: "Ho tolto con successo il destro a Wilder. Ho bloccato alcuni pugni ma accidenti se colpisce forte, è un pugile pesante".
Lo scrittore ed esperto di pugilato Marco Nicolini ha scritto sulla sua seguitissima pagina Facebook: "Ricorderò Deontay Wilder come un pugile tatticamente e tecnicamente basico e ripetitivo; ma anche come uno degli uomini più coraggiosi che mai abbiano solcato i ring. Non c'è sfida che egli abbia rifiutato. Non c'è conteggio che egli non abbia provato a battere. Basta così, ora, Deontay. Fermati e goditi con criterio il denaro che hai guadagnato e meritato fino all'ultimo centesimo. D'ora in poi hai solo da perdere".
Le parole di Wilder sono risultate tristemente profetiche ed ora per lui il ritiro è una opzione molto probabile. "The Bronze Bomber" ha oggettivamente dominato il ring con la sua potenza e se dovesse ritirarsi oggi lo farebbe comunque a testa alta, con 43 vittorie, 4 sconfitte ed un pareggio. Tuttavia la sua ultima vittoria, per KO contro Robert Helenius, risale al 15 ottobre 2022, in mezzo alle sconfitte contro Fury (le ultime due della trilogia) e quella contro Joseph Parker, ma appoggiate su una formidabile colonna di ben 40 vittorie, quasi tutte per KO. Se dovesse appendere i guantoni al chiodo, il mondo del pugilato ne riconoscerebbe comunque la statura, non solo fisica: a dispetto di una tecnica approssimativa, in pochi avrebbero voluto trovarsi sul ring ad affrontare il suo terribile destro.
È tempo, per il mondo dei pesi massimi, di prestare attenzione al gigante cinese, che non ha alcuna voglia di restare seduto all'angolo.