Wiki · · Di Kombatnet

Liam Harrison

Liam Harrison Nato il 5 ottobre 1985, Liam Harrison, soprannominato "The Hitman", è un campione di Muay Thai inglese che combatte nella categoria dei pesi welter. Quando si trova nel Regno Unito si allena con la Bad Company, mentre in Thailandia frequenta la Jitti Gym e lo Yokkao...

Liam Harrison

Liam Harrison

Nato il 5 ottobre 1985, Liam Harrison, soprannominato "The Hitman", è un campione di Muay Thai inglese che combatte nella categoria dei pesi welter. Quando si trova nel Regno Unito si allena con la Bad Company, mentre in Thailandia frequenta la Jitti Gym e lo Yokkao Training Center di Bangkok. Al 16 gennaio 2024 Harrison è al quinto posto nella classifica ONE di Muay Thai per la categoria dei pesi gallo. Nel corso della sua carriera ha ottenuto vittorie significative contro atleti del calibro di Muangthai P.K.Saenchai, Tetsuya Yamato, Malaipet Sasiprapa, Mehdi Zatout, Andrei Kulebin, Anuwat Kaewsamrit e Dzhabar Askerov. Harrison, cresciuto a Leeds, iniziò ad allenarsi nella Muay Thai all'età di 13 anni, quando si unì alla palestra Bad Company nel quartiere di Harehills, sotto la guida di Richard Smith, un ex campione britannico, del Commonwealth ed europeo di kickboxing, che è ancora oggi il suo allenatore. Essendo di corporatura robusta per la sua età, Harrison fece il suo debutto amatoriale a 14 anni, vincendo un incontro senza contatto alla testa. Il suo debutto professionale avvenne poco dopo, appena prima del suo quindicesimo compleanno, quando sconfisse Martin Shivnan per KO in circa 30 secondi. Il successo del suo debutto professionale portò a una serie di vittorie sulla scena locale, culminando in un incontro per il titolo S.I.M.T.A. Northern Area, che vinse contro l'avversario Abdul Arif, ancora una volta per KO al primo round. Nel periodo tra il 2000 e il 2004, Liam si affermò come il miglior combattente del Regno Unito nella sua categoria di peso. Passò dalla categoria dei pesi piuma (52 kg) a quella dei pesi welter leggeri (63,5 kg), sconfiggendo avversari sia nazionali che internazionali, tra cui Ait Said Aberderahman, Preechapon Por Nuongubon e Satoruvasikoba. Alla fine del 2004, Harrison si recò in Italia per affrontare il campione in carica Massimo Rizzoli per il titolo mondiale W.A.K.O. di kickboxing low-kick. Tuttavia, a causa di un infortunio di Rizzoli, Liam si trovò a combattere contro il campione europeo W.A.K.O. Emannuel Di Profetis. Nonostante il cambio dell'ultimo minuto dell'avversario e il fatto di combattere con regole diverse da quelle della Muay Thai, Harrison vinse l'incontro per KOT, diventando così campione del mondo. Dopo la vittoria in Italia, Harrison ottenne un altro successo in patria sconfiggendo il kickboxer olandese Mohamed Ajuou, conquistando così il titolo europeo S.I.M.T.A.. Nelle sfide successive, Harrison batté Abdoulaye M'baye e Benzouaoua Hakim, oltre a vincere la rivincita contro Hiromasa Masuda, che aveva già affrontato nel 2003. Fino al 2005, Harrison non aveva conosciuto sconfitta nella sua carriera professionale. Ad agosto dello stesso anno, fece il suo debutto in Thailandia, perdendo per decisione divisa contro Witthayanoi Sitkuanem allo stadio Rajadamnern, subendo così la prima sconfitta in carriera. Qualche mese dopo, al suo ritorno in Inghilterra, Harrison incassò una seconda sconfitta a Wolverhampton, questa volta contro un altro thai, Duwao Kongudom, già affermato campione dello stadio Omnoi. Nonostante avesse subito due sconfitte, inclusa quella al suo debutto in Thailandia, Harrison tornò nel paese asiatico alla fine del 2005. Qui conquistò il suo primo titolo su suolo thailandese sconfiggendo un avversario russo di corporatura molto più grande, aggiudicandosi così la cintura dello stadio di Patong nella categoria dei 68 kg. Dopo questa prima vittoria in Thailandia, Liam inanellò altre cinque vittorie nel paese nel corso del 2006. Tra queste, spiccano la conquista della cintura W.P.M.F. dei pesi welter leggeri contro il campione in carica Masa Hiroshima e la difesa del suo titolo dello stadio di Patong. Nello stesso anno, affrontò nuovamente Witthayanoi Sitkuanem, ma ancora una volta senza successo. Il 2006 si concluse per Harrison con il riconoscimento del premio "Sportivo dell'anno" dalla Leeds Sports Federation. Nel corso del 2007, Liam combatté principalmente in Thailandia, stabilendosi presso la Jitti Gym di Bangkok. Partecipò a numerosi incontri nei principali stadi, incluso il Lumpinee Stadium, riuscendo a difendere con successo il suo titolo mondiale W.P.M.F. per due volte durante l'anno. Fece anche brevi ritorni nel Regno Unito, dove affrontò due volte il campione mondiale W.M.C. Numphon PK Sterio. Liam perse il primo incontro tra i due, ma vinse il secondo a Manchester a novembre con un KO al quarto round, ottenendo così la sua vittoria più importante fino a quel momento e conquistando il titolo mondiale W.M.C. dei pesi leggeri. Nello stesso anno, fu anche nominato dalla rivista Muay Siam come il miglior combattente straniero dell'anno. Nel 2008, Harrison partecipò a diversi incontri negli eventi promossi dalla Bad Company nella sua città natale, Leeds, ottenendo vittorie su Benabdeljelil Mehdi e Masaru Ito. A giugno dello stesso anno, riuscì anche a difendere il suo titolo mondiale W.M.C. dei pesi leggeri, sconfiggendo Sarmsamut Kiatchongkao. Il 2009 vide Harrison perdere ai punti contro Saenchai Sor Kingstar a Londra. Successivamente, si recò in Giamaica per affrontare Anuwat Kaewsamrit, dove subì una sconfitta per TKO, perdendo così il suo titolo mondiale W.M.C. con il suo primo KOT in carriera. Nel marzo 2010, Harrison si vendicò di Anuwat Kaewsamrit, sconfiggendolo per decisione unanime in un incontro di cinque round a Manchester. Nonostante Anuwat non fosse più al suo apice, questa vittoria rappresentò il miglior risultato di Harrison fino a quel momento. Successivamente, ebbe l'opportunità di accrescere la sua fama partecipando alla prima edizione del Thai Fight, un evento che coinvolgeva sedici fighter di Muay Thai nella categoria dei 67 kg, con un premio di 2.000.000 di Baht (circa 62.000 dollari) per il primo classificato. Nonostante fosse uno dei più piccoli del torneo, Harrison superò Behzad Rafigh Doust nel suo primo incontro, costringendolo al ritiro nel secondo round. Nei quarti di finale, mise poi KO Soishiro Miyakoshi con una gomitata. Tuttavia Harrison fu in seguito squalificato dal torneo per aver superato il peso limite, problema secondo lui dovuto a una malattia contratta prima dell'incontro. Nel 2011 Harrison ebbe modo di tentare due rematch contro avversari che lo avevano sconfitto in passato. Perse entrambi gli incontri: uno contro Saenchai Sor Kingstar e l'altro contro Petaswin Seatranferry, che lo aveva battuto l'anno precedente durante un evento a Glasgow. Il 31 marzo 2012, Harrison riuscì a sconfiggere Andrei Kulebin per TKO al terzo round, grazie all'efficacia dei suoi low kick, ormai un suo marchio di fabbrica. Tuttavia il 9 dicembre 2012, durante il Muay Thai Warriors a Macao, Harrison subì la terza sconfitta contro Saenchai PKSaenchaimuaythaigym, perdendo nettamente per decisione unanime. Il 3 maggio 2013 Harrison partecipò al Glory 8: Tokyo - 2013 Slam in Giappone. Nei quarti di finale, perse contro Masaaki Noiri per TKO a causa di un taglio nel secondo round. Il 10 agosto 2013, durante il torneo MAX Muay Thai 3 a Zhengzhou, in Cina, fu sconfitto ai punti da Sagetdao Petpayathai nelle semifinali della categoria 68 kg. Harrison interruppe la sua serie di quattro sconfitte consecutive il 2 novembre 2013 a Manchester, vincendo per decisione unanime contro Dylan Salvador all'evento The Main Event 2013. Inizialmente programmato per affrontare Damien Alamos nel suo debutto nella promotion Yokkao l'8 marzo 2014 a Bolton, Harrison si trovò invece a combattere contro Houcine Bennoui, sostituto di Alamos che si era ritirato per un infortunio alla mano. Harrison sconfisse Bennoui ai punti in un incontro di Muay Thai sui cinque round nella categoria -65 kg. Il 25 marzo 2017, all'evento Yokkao 24, Harrison difese con successo il suo titolo Yokkao dei 65 kg contro Ryan Mekki. Nel 2018 Harrison firmò un contratto non esclusivo con ONE Championship per competere nella ONE Super Series Muay Thai. Perse i suoi primi due incontri: contro Petchmorakot Petchyindee Academy all'evento ONE: Destiny of Champions e contro Rodlek a ONE: Legendary Quest. Tuttavia, vinse il suo terzo incontro con l'organizzazione a ONE: A New Tomorrow, sconfiggendo Mohammed Bin Mahmoud per KO al primo round. Il 22 aprile 2022, all'evento ONE 156, Harrison affrontò Muangthai P.K. Saenchaimuaythaigym, vincendo l'incontro per knockout tecnico al primo round. Per questa vittoria, Harrison ricevette un premio bonus di 100.000 dollari. Il 27 agosto 2022, all'evento ONE on Prime Video 1, Harrison sfidò Nong-O Gaiyanghadao per il Titolo Mondiale ONE di Muay Thai dei pesi gallo. Perse l'incontro al primo round, non essendo in grado di continuare a causa dei calci alle gambe subiti. Harrison doveva affrontare Pongsiri P.K.Saenchai il 14 gennaio 2023 all'evento ONE Fight Night 6. Tuttavia, si ritirò a causa di infortuni che richiedevano un intervento chirurgico, portando alla cancellazione dell'incontro. In seguito Harrison avrebbe dovuto tenere un match - esibizione di pugilato a Londra contro Floyd Mayweather Jr. ma l'incontro non ebbe luogo per cause non precisate. Dopo una pausa di 16 mesi e 14 giorni dovuta a infortuni, Harrison avrebbe dovuto affrontare John Lineker il 13 gennaio 2024 ad ONE Fight Night 18. Tuttavia un infortunio al ginocchio lo costrinse a ritirarsi, portando alla cancellazione dell'incontro. Successivamente Harrison avrebbe dovuto combattere contro Katsuki Kitano l'8 giugno 2024 ad ONE 167. Tuttavia il match non ebbe luogo poiché entrambi i fighter non riuscirono a rientrare nel peso stabilito. Harrison dovrà affrontare Saeksan Or. Kwanmuang il 6 settembre 2024 ad ONE 168.

Leggi anche:

Tag

© 2026 Allart Softworks - P.IVA 02605670419