Mike Tyson
Mike Tyson Michael Gerard Tyson è un ex pugile professionista considerato uno dei più grandi pesi massimi della storia, noto per la sua ferocia e capacità intimidatoria in combattimento. Sicuramente una delle figure più note del panorama pugilistico mondiale, ha ispirato intere g...
Mike Tyson
Michael Gerard Tyson è un ex pugile professionista considerato uno dei più grandi pesi massimi della storia, noto per la sua ferocia e capacità intimidatoria in combattimento. Sicuramente una delle figure più note del panorama pugilistico mondiale, ha ispirato intere generazioni al combattimento. Mike Tyson ha combattuto professionalmente dal 1985 al 2005 ed in quel periodo è stato soprannominato "Iron Mike", "Kid Dynamite", "The Baddest Man on the Planet". Nel 2024 ha fatto il suo ritorno sul ring contro lo youtuber Jake Paul per il suo ultimo match da professionista. Con una percentuale vittorie/KO dell'88% è al sedicesimo posto nella lista dei 100 più grandi pugili di ogni tempo stilata dalla rivista The Ring e primo nella lista ESPN denominata "The Hardest Hitters in Heavyweight History". È stato inserito nella International Boxing Hall of Fame e nella World Boxing Hall of Fame. Michael Gerard Tyson è nato a Fort Green, Brooklyn, New York Ciry il 30 giugno 1966. È il secondo di tre figli: Rodney, il suo fratello più grande, nato nel 1961 e Denise, che morì di un attacco di cuore a 24 anni nel febbraio del 1990. Il padre biologico di Tyson è il giamaicano Purcell Tyson ma l'uomo che Mike Tyson chiamò padre fu Jimmy Kirkpatrick. Kirkpatrick veniva da Grier Town, North Carolina.
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La famiglia di Mike Tyson ha vissuto a Bedford-Stuyvesant fino a quando i loro problemi economici hanno reso necessario il trasferimento a Brownsville, quando Tyson aveva 10 anni. La madre di Tyson morì sei anni dopo, lasciando il sedicenne Tyson alle cure del manager di boxe e allenatore Cus D'Amato, che sarebbe diventato anche il suo tutore legale. Tyson in seguito disse: "Non ho mai visto mia madre felice con me e orgogliosa di me per aver fatto qualcosa: mi vedeva solo come un ragazzino selvaggio da strada, che tornava a casa con vestiti nuovi che sapeva che non avevo pagato. In sostanza non ho mai avuto la possibilità di parlarle o di conoscerla veramente. Professionalmente questa cosa non ha influito granché, ma è schiacciante sul piano emotivo".
Durante la sua infanzia, Mike Tyson ha vissuto in quartieri con un alto tasso di criminalità. In un'intervista a Details ha dichiarato di aver combattuto per strada, per la prima volta, con un ragazzo più grande di lui che aveva staccato la testa a uno dei suoi piccioni. È stato poi ripetutamente sorpreso a commettere piccoli crimini e a picchiarsi con coloro che ridicolizzavano la sua voce acuta ed i suoi difetti di pronuncia. All'età di 13 anni, Mike Tyson era stato arrestato già 38 volte.
Finì alla Tryon School for Boys a Johnstown, New York, ora chiamata Tryon Residential Center, un centro di detenzione minorile.
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La più famosa di queste tecniche era il cosiddetto "peek-a-boo" che consisteva in una rapida oscillazione del tronco per schivare i diretti degli avversari, con entrambe le mani sempre al viso: una volta alla corta distanza Tyson era solito doppiare un montante al corpo ed uno al viso sfruttando tutta l'energia accumulata tramite un utilizzo perfetto della catena cinetica. Di solito i risultati erano devastanti, come sanno bene Lorenzo Boyd, Jesse Ferguson e José Ribalta, messi al tappeto da questa micidiale combinazione.

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Nel 1990 Tyson sembrava aver completamente "perso la bussola" e la sua vita personale era completamente disastrata e portò a quello che fu uno dei più grandi shock nella storia del pugilato recente. L'11 febbraio 1990, a Tokyo, Mike Tyson affronterà Buster Douglas, arrivando come il favorito assoluto alle scommesse (era dato vincente 42 a 1). Tuttavia Tyson non riuscirà a trovare strada, complice anche la mancanza di movimento di tronco del periodo D'Amato/Rooney, attraverso il lungo jab di Douglas, che riuscirà a tenerlo lontano ed evitare le sue potenti bordate "alla corta". Al trentacinquesimo secondo del decimo round succederà l'incredibile: lo sfavorito Douglas inizierà la sequenza di colpi che cambierà la storia, infilando un montante e tre ganci che manderanno al tappeto Mike Tyson per la prima volta nella sua vita. "The baddest man on earth" perdeva così le sue cinture WBA , WBC e IBF, in uno dei momenti più incredibili dello sport moderno.
Nonostante la sconfitta Tyson affermerà che perdere contro Douglas è stato il più grande momento della sua carriera. "Ho avuto bisogno di quel match per fare di me una persona ed un fighter migliore. Ora ho una più ampia prospettiva di me stesso e del pugilato".
Dopo il match contro Douglas Tyson recupererà mandando al tappeto al primo round prima Henry Tillman poi Alex Stewart decisione nei due match seguenti. La vittoria contro Tillman, oro olimpico nel 1984, servirà a saldare il conto per la sconfitta subita contro di lui da amatore. Questi match sarebbero serviti come eliminatorie per il tentativo di riconquistare il titolo dei pesi massimi, che Evander Holyfield aveva subito strappato a Douglas alla sua prima difesa del titolo.
Tyson, che era la prima scelta per il titolo, affrontò il 18 marzo 1991 Donovan "Razor" Ruddock a Las Vegas. Ruddock era visto come il più pericoloso peso massimo in circolazione ed era considerato uno dei pesi massimi dal colpo più forte. Tyson e Ruddock si scambiarono colpi rimanendo sostanzialmente in parità durante tutto il match fino al settimo round, quando l'arbitro Richard Steele fermerà l'incontro in favore di Tyson: la decisione non piacerà al pubblico presente e si scatenerà una rissa sugli spalti, mentre l'arbitro dovrà essere scortato fuori dal ring.
Tyson e Ruddock si incontreranno nuovamente il 28 giugno di quello stesso anno: questa volta Tyson manderà al tappeto Ruddock ben due volte per poi vincere ai punti per decisione unanime al termine dei 12 round.
In seguito verrà organizzato un match tra Tyson ed Holyfield per la "undisputed championship" che si sarebbe dovuto tenere l'8 novembre 1991 al Caesars Palace a Las Vegas, ma Tyson si ritirerà dal match a causa di un infortunio alla cartilagine delle costole in allenamento.
Tyson verrà arrestato a luglio 1991 per lo stupro della diciottenne Desiree Washington, Miss Black Rhode Island, in una stanza di albergo di Indianapolis. Il processo avrà luogo presso la corte suprema di Marion County, Indiana, dal 26 gennaio al 10 febbraio 1992.
Una conferma parziale del racconto della ragazza proverrà dal barbiere di Tyson, che confermerà di averla vista sotto shock dopo l'accaduto. Altre testimonianze proverranno dai medici del pronto soccorso che esamineranno Desiree Washington più di 24 ore dopo, confermando che le condizioni fisiche della ragazza erano assimilabili ad una vittima di violenza sessuale.
Difeso dall'avvocato Vincent J.Fuller, Tyson sosterrà sempre che quanto accaduto con la ragazza è stato sesso consenziente: tuttavia il 10 febbraio, dopo quasi 10 ore di camera di consiglio, la giuria dichiarerà l'imputato colpevole. Dopo numerose revisioni ed analisi della Corte d'Appello e della Corte Suprema Tyson venne condannato definitivamente il 26 marzo 1992 a sei anni di prigione e 4 anni di libertà vigilata. Verrà assegnato allo Indiana Youth Center (ora chiamato Plainfield Correctional Facility) ad aprile 1992 e verrà rilasciato a marzo 1995 dopo soli tre anni della sentenza.
È opinione comune che Tyson si sia convertito all'Islam durante il periodo passato in prigione, adottando il nome Malik Abdul Aziz (anche se alcune fonti riportano l'adozione di un nome differente, Malik Shabazz): tuttavia Tyson affermerà in seguito che la conversione all'Islam è avvenuta prima di entrare in prigione, anche se non ha fatto nessuno sforzo per correggere l'informazione errata diffusa dai media.
Dopo essere stato rilasciato Tyson ritornerà sul ring per battere con facilità Peter McNeeley e Buster Mathis Jr., riuscendo anche ad incassare cifre notevoli dal botteghino e dalla pay-per-view. Tuttavia i match, in particolare quello contro McNeeley durato solo 89 secondi, cominciarono a far pensare ai critici che il management di Tyson gli stesse organizzando incontri farsa per assicurarsi la vittoria. Tutavia TV Guide inserirà il match Tyson-McNeeley nella lista dei 50 più grandi momenti dello sport di tutta la storia, nel 1998.
Tyson riuscirà poi a riprendersi una cintura, il titolo WBC, spedendo al tappeto Frank Bruno al terzo round, a marzo 1996.
Sempre nel 1996 Lennox Lewis rifiuterà una borsa di 13.5 milioni di dollari per combattere contro Tyson. Sarebbe stata la borsa più alta mai guadagnata da Lewis fino a quel momento. Accetterà tuttavia 4 milioni di dollari da Don King per farsi da parte e consentire a Tyson di combattere contro Bruce Seldon, con l'intenzione di affrontare Lewis se Tyson l'avesse battuto. Tyson aggiungerà effettivamente anche la cintura WBA sconfiggendo al primo round Seldon nel settembre di quell'anno. Seldon tuttavia verrà ampiamente criticato e preso in giro dalla stampa per una presunta simulazione di KO dopo una serie di colpi presumibilmente non così forti da parte di Tyson.
Tyson tenterà di difendere il titolo WBA contro Evander Holyfield, che era al suo quarto match dopo il suo ritorno. Holyfield si era ritirato nel 1994 dopo la sconfitta e la perdita del titolo contro Michael Moorer. Il 9 novembre 1996 Tyson ed Holyfield si incontreranno in Nevada in un evento chiamato "Finally". Sorprendendo tutti Holyfield sconfiggerà Tyson per KOT all'undicesimo round, quando l'arbitro Mitch Halpern fermerà il match: Holyfield diventerà così il secondo pugile a vincere una cintura tre volte.
Nel 1995 è uscito il film "Tyson", diretto da Uli Edel: la pellicola esplora la vita di Mike Tyson, dalla morte del suo tutore e allenatore Cus D'Amato alla sua condanna per stupro. Tyson è interpretato da Michael Jai White.
Tyson e Holyfield combatteranno ancora il 28 giugno 1997 alla MGM Grand Garden Arena di Las Vegas, come il primo. Inizialmente Halpern avrebbe dovuto arbitrare il match, ma dopo le proteste del team di Tyson Halpern si fece da parte in favore di Mills Lane. L'incontro fece salire un enorme hype e fu chiamato "The Sound and the Fury": si trattò di un evento che fece guadagnare all'organizzazione ben 100 milioni di dollari, dei quali 30 andarono a Tyson e 35 ad Holyfield, che rimarranno le due borse più pagate ad un pugile fino al 2007. Il match fu acquistato da 1.99 milioni di spettatori paganti sulla pay-per-view, record che verrà sorpassato solo il 5 maggio 2007 dal match Oscar De La Hoya vs. Floyd Mayweather Jr..
Il match diventerà subito uno degli eventi più controversi dello sport moderno: alla fine del terzo round infatti verrà sospeso e Tyson squalificato per aver morso Holyfield ad entrambe le orecchie. La prima volta che Tyson ha morso Holyfield il match è stato sospeso temporaneamente: l'arbitro Mills Lane ha penalizzato Tyson con due punti ed il match è ripreso. Tuttavia Tyson morse ancora Holyfield e venne squalificato, lasciando all'avversario la vittoria. Il primo morso fu così forte da rimuovere un pezzo dell'orecchio destro di Holyfield, che fu trovato sul pavimento del ring subito dopo il match.
Tyson motivò le sue azioni come risposta alle continue testate di Holyfield, lasciate impunite dall'arbitro. Nella confusione che seguì la fine del match ed il seguente annuncio della vittoria di Holyfield si scatenò (nuovamente) una rissa sugli spalti e molte persone rimasero ferite. Tyson - Holyfield II fu il primo match dei pesi massimi in 50 anni di pugilato a concludersi con una squalifica.
Come conseguenza immediata del suo comportamento a Tyson vennero tolti 3 milioni di dollari dalla sua borsa di 30 milioni dal Nevada State Boxing Commission (la penalità massima che poteva essere inflitta all'epoca). Due giorni dopo il match Tyson si scuserà pubblicamente con Holyfield per le sue azioni e chiedendo di non essere bandito a vita dal pugilato a causa del suo comportamento. Tyson venne ampiamente condannato dai media ma ci furono anche dei difensori, come la scrittrice e telecronista Katherine Dunn che scriverà un articolo dove criticherà ampiamente Holyfield per il suo comportamento antisportivo ed attaccherà i media sostenendo di essere prevenuti contro Tyson.
Il 9 luglio 1997 il Nevada State Athletic Commission ritirerà con decisione unanime la licenza di combattimento di Tyson, multandolo per 3 milioni di dollari e condannandolo a pagare le spese legali. Poiché molte commissioni atletiche rispettano le sanzioni imposte in altri stati Tyson fu effettivamente bandito dal praticare il pugilato professionale negli Stati Uniti. La revoca della licenza non fu permanente e gli venne restituita con una votazione di 4 a 1 il 18 ottobre 1998.
Durante questo periodo lontano dal pugilato Tyson fece una apparizione a WrestleMania XIV nel main event tra Shawn Michaels e Steve Austin. Durante questo periodo diventerà anche un membro non ufficiale del team di Michaels, la "D-Generation X". Verrà pagato 3 milioni di dollari per queste apparizioni.
A gennaio 1999 Tyson tornerà sul ring per un match contro il sudafricano Francois Botha, anche questa volta scatenando polemiche già dalla promozione del match: durante una intervista televisiva su Secaucus, una stazione del New Jersey, Tyson si lanciò in una filippica piena di imprecazioni che costrinse il conduttore sportivo Russ Salzberg a interrompere la trasmissione.
L'inizio del match sembrò essere a favore di Botha: tuttavia i problemi iniziarono subito e Tyson avrebbe addirittura tentato di rompere le braccia di Botha durante un clinch. Entrambi i pugili sono stati ammoniti dall'arbitro durante l'incontro per il loro temperamento e comportamento scorretto. Botha era in vantaggio ai punti su tutte le scorecard ed era talmente sicuro di vincere da deridere Tyson durante il match: tuttavia sottovalutare l'avversario non si dimostrerà una strategia vincente perché al quinto round Tyson lo centrerà con un diretto destro che lo spedirà KO al tappeto. I critici hanno notato che Tyson ha smesso del tutto di usare le più basilari tecniche di difesa ("bob and weave") da questo match.
Giovedì 21 aprile 2022, Mike Tyson è stato coinvolto in un episodio di violenza ai danni di un fan molesto di nome Melvin Townsend III, su un aereo diretto da San Francisco verso la Florida. Il ragazzo, forse in stato di alterazione, ha cominciato a parlargli e fare domande insistenti dalla fila di sedili dietro quella del pugile. Inizialmente si è trattato del classico comportamento tra vip e fan, con un selfie e tanti complimenti. Dopo poco però il ragazzo ha cominciato ad essere insistente e, stando alle prime testimonianze, Iron Mike gli ha chiesto educatamente di essere lasciato in pace. Tuttavia il ragazzo non ha colto il suggerimento ed ha sfinito l'ex campione dei pesi massimi fino a farlo esplodere: così Tyson ad un certo punto si è girato ed ha cominciato a tempestare di pugni il malcapitato dal sedile di fronte mentre i presenti cercavano di calmarlo ("Hey, hey, hey, hey, hey Mike, come on, stop that"). L'amico dell'insistente fanboy, pronto più a riprendere la scena che ad intervenire, ha mostrato al pubblico il viso insanguinato del ragazzo in un video già diventato virale.
Pare che Melvin Townsend III sia un nome già noto alla giustizia, già condannato in precedenza per frode, furto, furto con scasso, possesso di sostanze illegali e traffico di beni rubati.
Di recente Mike Tyson si è dedicato a pieno regime allo sviluppo di prodotti a base di cannabis studiando l'argomento e realizzando vari prodotti, tra i quali delle "caramelle gommose a forma di orecchio" a base di cannabis in collaborazione con Evander Holyfield, in riferimento al famoso morso del loro match del 1997. Pare che tale business sia fiorente ed altamente remunerativo, a suo dire.
Il 15 novembre 2024 Mike Tyson ha affrontato lo youtuber convertito al pugilato Jake Paul in un controverso match all'AT&T Stadium di Arlington, Texas. La differenza di età e l'opportunità di realizzare questo match sono stati oggetto di discussioni tra gli appassionati ed esperti del settore per quasi un anno: dopo un primo rinvio per motivi di salute i due sono effettivamente saliti sul ring affrontandosi sulle 8 riprese da 2 minuti in un match professionistico vero, senza caschetto ma con guantoni da 14 once. Nonostante i fan di Tyson sperassero di rivedere le movenze di un tempo e sperassero di vedere Jake Paul al tappeto lo youtuber ha addirittura dovuto trattenere i colpi contro il suo eroe pugilistico d'infanzia: dopo una prima ripresa accettabile dove si sono visti jab e l'iconico peek-a-boo, "Iron Mike" ha perso subito fiato e potenza, arrivando a malapena sulla distanza. Solo la correttezza (o secondo le malelingue, gli accordi sottobanco) di Paul ha evitato che l'ex campione ed icona del pugilato degli anni '80 e '90 finisse al tappeto. Il match è stato sportivamente insulso ma mediaticamente un successo ed i server di Netflix, che ha mandato in onda l'evento live, non hanno retto i milioni di utenti che si sono collegati in contemporanea per vedere ancora una volta "The baddest man on earth" indossare i guantoni. Purtroppo i fan sono rimasti delusi dalla prestazione di Mike e tutti hanno dovuto prendere atto che il tempo passa per chiunque, anche per i grandi campioni.
