Nicolino Locche
Nicolino Locche Nicolino Locche (2 settembre 1939 - 7 settembre 2005) è stato un pugile argentino di Tunuyán, Mendoza, che ha detenuto il titolo mondiale dei pesi welter junior dal 1968 al 1972. Locche è spesso citato come uno dei migliori pugili difensivi di tutti i tempi ed è s...
Nicolino Locche
Nicolino Locche (2 settembre 1939 - 7 settembre 2005) è stato un pugile argentino di Tunuyán, Mendoza, che ha detenuto il titolo mondiale dei pesi welter junior dal 1968 al 1972. Locche è spesso citato come uno dei migliori pugili difensivi di tutti i tempi ed è stato inserito nella International Boxing Hall of Fame nel 2003. La sua famiglia proveniva dal villaggio sardo di Villasor, situato vicino a Cagliari: i suoi genitori si trasferirono in Argentina durante la seconda guerra mondiale. Locche cominciò a praticare il pugilato a soli 9 anni e come dilettante ebbe un record invidiabile di 122 match vinti e 5 persi. Passò al professionismo all'età di 19 anni nel 1958. In ambito nazionale affronterà Abel Laudonio tre volte, vincendo due dei tre match della trilogia. Il 10 settembre 1966, sconfisse ai punti in casa il campione del mondo dei superleggeri in carica, Sandro Lopopolo, in un incontro non valido per il titolo, durato dieci riprese. Anche a Buenos Aires ottenne una vittoria ai punti, questa volta sull'ex campione del mondo Eddie Perkins, già avversario di Duilio Loi. Locche era conosciuto come "El Intocable" ("L'intoccabile") per la sua maestria difensiva, e divenne il campione dei pesi welter leggeri Lineal e WBA a Tokyo, in Giappone, il 12 dicembre 1968 al Ryōgoku Kokugikan dopo aver sconfitto Paul Takeshi Fuji per KO tecnico: all'inizio del decimo round, frustrato per non essere in grado di colpire Locche, Fuji si rifiutò di continuare. Locche divenne un idolo in Argentina e fece regolarmente il tutto esaurito ogni volta che combatteva nella famosa arena di boxe del Luna Park di Buenos Aires, dove affronterà nomi come Ismael Laguna e Carlos Ortiz. Il suo stile pugilistico lo ha reso una leggenda: possedeva riflessi sorprendenti, stava di fronte ai suoi avversari con le mani abbassate lungo i fianchi, dietro la schiena o addirittura semiseduto mentre schivava per evitare i colpi del suo avversario.
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Numerose fonti argentine citano anche il fatto che l'approccio di Locche nel all'allenamento e alla disciplina della boxe tradizionale era talvolta apatico. Locche è stato un grande fumatore di sigarette per gran parte se non tutta la sua carriera di pugile e la sua aderenza allo stretto regime alimentare obbligatorio per i pugili era spesso piuttosto flessibile. Non era insolito vedere i suoi secondi affollarsi intorno a lui durante il minuto di pausa tra i round e nasconderlo con degli asciugamani mentre fumava rapidamente una sigaretta.
Locche difese il suo titolo sei volte: contro Carlos Hernandez, João Henrique, Adolph Pruitt, Antonio Cervantes e Domingo Barrera Corpas, prima di perderlo contro Alfonso Frazier a Panama il 10 marzo 1972. Locche non riuscì poi a riconquistare la cintura di campione del mondo in una rivincita con Cervantes (alias Kid Pambelé) il 17 marzo 1973 a Maracay (Venezuela), perdendo per la prima volta per KOT al decimo round, unica volta nella sua carriera. Nicolino Locche si ritirò dal pugilato nel 1975.
È stato campione di Mendoza, Argentina, dei pesi leggeri sudamericani e dei pesi welter junior. Durante la sua carriera, durata 14 anni, ha accumulato un record di 117 vittorie, delle quali 14 per KO, 4 sconfitte, 14 pareggi ed 1 no contest. È stato inserito nella International Boxing Hall of Fame nel 2003. La rivista The Ring lo ha certificato retroattivamente come campione lineare dei pesi welter junior dal 1968 al 1972.
Nicolino Locche è morto a Las Heras nel 2005 per insufficienza cardiaca.