Gervonta Davis si ritira dal pugilato professionistico
Gervonta Davis annuncia il ritiro dal pugilato professionistico nel 2025, dichiarandosi stanco del mondo della boxe e con il desiderio di una vita al di fuori dei riflettori
Gervonta Davis si ritira dal pugilato professionistico
Gervonta Davis, campione imbattuto e figura di rilievo nel panorama della boxe mondiale, ha annunciato che il 2025 sarà il suo ultimo anno da professionista. Con un record impressionante di 30 vittorie (di cui 28 per KO) e zero sconfitte, Davis ha sorpreso appassionati e addetti ai lavori con una decisione che sembra arrivare al culmine della sua carriera. Il pugile ha espresso chiaramente la sua insoddisfazione verso il mondo della boxe, definendolo “spazzatura” e manifestando l’intenzione di ritirarsi dopo il match previsto per il 1° marzo 2025 contro Lamont Roach Jr., un incontro già posticipato rispetto alla data iniziale di dicembre 2024. Nel corso di un'intervista con Fight Hub TV, Davis ha spiegato: “Sono stufo. Stufo di tutto questo. È immondizia. È finita per me dopo il prossimo anno”.
Davis, soprannominato “Tank” per il suo stile aggressivo e la devastante potenza dei suoi colpi, ha conquistato numerosi titoli in tre diverse categorie di peso, lasciando il segno in ogni divisione in cui ha combattuto. La decisione di appendere i guantoni al chiodo non sembra derivare da problemi fisici o dalla mancanza di successo, ma da un crescente disincanto verso ciò che circonda il mondo della boxe. In un'altra intervista con Fight Hype, ha dichiarato: “Non mi interessa cosa pensano gli altri del mio ritiro. Dove sono cresciuto, sarò sempre il migliore. Sarò sempre un G per me stesso”.
L’annuncio ha inevitabilmente generato critiche e speculazioni. Bill Haney, allenatore e padre di Devin Haney, ha sottolineato quello che ritiene essere una strategia per evitare gli avversari più pericolosi da parte di Davis: “Non credo che Lamont Roach abbia la qualità per battere Davis. E se mai combatterà contro Shakur Stevenson, sarà un bel match, lo vedo 50-50, ma penso che Davis stia evitando i veri pugili. Lo fa per una ragione.” Haney ha anche ironizzato sulla qualità degli avversari affrontati da Davis in passato, mettendo in discussione il valore dei suoi ultimi match.

Nonostante tali accuse, Davis rimane una delle figure più carismatiche e discusse della boxe contemporanea. La sua vittoria contro Ryan Garcia nell’aprile 2023, ottenuta con un KO spettacolare al settimo round, ha cementato ulteriormente la sua reputazione come uno dei pugili più letali del panorama attuale. Tuttavia, dopo quell’incontro, Davis è apparso meno attivo, combattendo solo una volta, nel giugno 2024, quando ha sconfitto Frank Martin con un KO all’ottavo round. La sua agenda futura include il match contro Lamont Roach Jr., un pugile solido ma considerato sfavorito per via della sua limitata esperienza contro avversari di alto livello.
Le dichiarazioni di Davis sulla sua vita post-boxe rivelano il suo desiderio di costruire un futuro lontano dai riflettori. Ha recentemente acquistato proprietà immobiliari nella sua città natale, Baltimora, con l’intenzione di sviluppare case a prezzi accessibili per la comunità locale. “Voglio fare soldi e stare lontano dai guai. Voglio vivere senza essere visto,” ha spiegato il pugile, che ha aggiunto di voler dedicare più tempo alla famiglia e ai figli. Questa volontà di separarsi dal mondo della boxe potrebbe tuttavia essere messa alla prova dagli ingenti guadagni che gli incontri più prestigiosi potrebbero ancora offrirgli. Solo il match contro Garcia ha generato oltre 1,2 milioni dalla pay-per-view e un incasso di 23 milioni di dollari al botteghino.

Un altro potenziale ostacolo al ritiro definitivo di Davis è il contratto multi-match con Premier Boxing Champions, che include un possibile confronto con Shakur Stevenson, campione WBC dei pesi leggeri. Stevenson, con un record imbattuto di 21 vittorie, è considerato un pugile tecnico e disciplinato, capace di mettere in difficoltà anche avversari di grande potenza come Davis. Quest’ultimo, però, ha spesso sminuito Stevenson, sottolineandone la mancanza di potenza nei colpi. Il loro incontro, se dovesse avvenire, rappresenterebbe uno dei match più attesi degli ultimi anni.
Tra le altre possibili sfide, si parla di un rematch con Ryan Garcia, di un incontro con Vasiliy Lomachenko o persino di un match interdivisionale contro Naoya Inoue. Tuttavia, le differenze di peso e gli impegni già fissati rendono questi scenari complessi da realizzare nel breve termine. Intanto, Davis sembra deciso a gestire con attenzione i suoi ultimi mesi da pugile, pianificando un massimo di tre incontri nel 2025, un evento raro per un atleta che non combatte più di una volta all’anno dal 2019.
Il futuro di Gervonta Davis rimane quindi incerto. Da un lato, la sua determinazione a ritirarsi e costruire una vita stabile per sé e la sua famiglia sembra sincera. Dall’altro, le dinamiche economiche e il fascino del grande palcoscenico potrebbero spingerlo a posticipare il ritiro. Qualunque sia la sua scelta, il nome di “Tank” Davis resterà impresso nella storia della boxe come uno dei più grandi pugili della sua epoca.