Boxe: Canelo batte Munguia e difende le cinture nel Cinco de Mayo Showdown
Canelo conferma il suo status di fuoriclasse battendo Munguia nel derby messicano del Cinco de Mayo e difendendo le sue cinture
Boxe: Canelo batte Munguia e difende le cinture nel Cinco de Mayo Showdown
Canelo Alvarez ha confermato il suo status di fuoriclasse del ring nell'attesissimo derby messicano andato in scena il 5 maggio 2024 alla T-Mobile Arena di Las Vegas. Nel main event del "Cinco de Mayo Showdown", il campione trentaquattrenne ha difeso con successo le sue cinture dei pesi supermedi WBC, WBA, IBF e WBO, sconfiggendo ai punti per verdetto unanime (117-110, 116-111, 115-112) il connazionale Jaime Munguia dopo 12 round combattuti.
Nonostante l'imbattuto Munguia, 27 anni e 43 vittorie da professionista di cui 34 prima del limite, si fosse presentato come lo sfidante maggiormente accreditato degli ultimi anni, Canelo ha dimostrato ancora una volta di essere di un'altra categoria. Un montante destro da enciclopedia della boxe andato a segno al 4° round ha segnato la svolta decisiva, mandando al tappeto il valoroso Munguia e direzionando in maniera chiara le sorti dell'incontro.
Pur subendo la granitica pressione offensiva del valoroso pugile di Tijuana, Canelo ha saputo gestire le varie fasi del match con l'esperienza del veterano, chiudendo in crescendo e rispondendo colpo su colpo agli attacchi dello sfidante. Presente all'evento anche la leggenda Oscar De La Hoya, ex promoter di Canelo ed oggi al fianco di Munguia: i due si sono scambiati frecciate al vetriolo alla vigilia del match in conferenza stampa, rischiando addirittura di venire alle mani.
Nel 1° round Munguia è partito forte, ha lavorato con insistenza con il jab sinistro e ha imposto subito un ritmo forsennato, facendosi sentire al corpo di Canelo. Il campione ha risposto con colpi singoli e mirati, ma il giovane sfidante ha chiuso in vantaggio.
Nel 2° round l'azione si è fatta più intensa. Munguia ha continuato a fare la parte dell'aggressore, ha piazzato un bel destro e un gancio al corpo, mettendo a dura prova la resistenza di Canelo. Alvarez ha iniziato a usare il jab per provare a rallentare il suo avversario ma ancora doveva prendergli le misure.
Munguia è stato efficace anche nel terzo round, scaricando una raffica di colpi su Canelo e costringendolo all'angolo. Il campione ha incassato diversi colpi ma è rimasto lucido, rispondendo con alcuni ganci di rimessa.
Nel 4° round, poi, è arrivata la svolta: dopo un iniziale forcing di Munguia, il campione lo ha atterrato con un devastante montante destro, un colpo che ha cambiato le sorti dell'incontro.

Nei round 5° e 6° Canelo ha preso quindi il controllo del match, ha iniziato a muoversi meglio e a far valere la sua potenza, pur subendo ancora la pressione di un Munguia mai domo.
Nel 7° round il giovane messicano ha provato a recuperare sui cartellini, cercando lo scambio alla corta: ma l'esperienza di Canelo si è fatta sentire, così come il suo micidiale gancio sinistro. Per ogni attacco a vuoto di Munguia è andato a segno un singolo colpo a segno di Canelo.
L'8° round ha visto un Munguia più paziente nei movimenti, bravo a tenere a bada Canelo con il jab per poi cercare le aperture per le sue offensive al corpo, ma Canelo non è stato al suo gioco ed ha prevalso anche qui per esperienza e classe.
Nel 9° e 10° round Munguia ha dato nuovamente tutto, tentando letteralmente di abbattere Canelo con un'infinità di colpi, non sempre precisi. Il campione però ha gestito con la solita lucidità, rispondendo con uppercut e diretti precisi ed efficaci e riuscendo a tenere a bada l'avversario, senza mostrare troppa stanchezza.
L'11° round ha confermato l'ormai chiaro vantaggio di Canelo, pur con Munguia che ha continuato a cercare disperatamente il colpo del KO senza trovarlo.
Nel 12° e ultimo round i due hanno dato vita ad un'autentica battaglia. Munguia ha gettato il cuore oltre l'ostacolo mentre Canelo ha dato sfoggio della sua maestria sul ring respingendo ogni assalto del 27enne di Tijuana, ormai consapevole di non poter più ribaltare le sorti del match.
Alla fine di un match spettacolare Canelo Alvarez ha mantenuto le cinture dei supermedi vincendo con un punteggio unanime che non ha lasciato dubbi.
"Scelgo il momento giusto per portare i colpi" ha spiegato Canelo dopo il match: "Munguia è forte e anche intelligente, ma io avevo 12 round per imporre la mia boxe e ho dimostrato di essere il migliore al mondo".
Canelo scende dal ring con le cinture dei supermedi saldamente ancorate in vita e la consapevolezza di avere ancora qualche anno di boxe ad altissimi livelli nelle sue corde. Il declino può aspettare, il re è sempre lui.