Fury vs Ngannou: dove e quando vedere il match live
A Riyadh avrà luogo la Battle of the Baddest, tra l'ex re delle MMA UFC Francis Ngannou ed il campione WBC di pugilato Tyson Fury: un crossover che desta molti dubbi tra gli appassionati. Troverà l'underdog Ngannou il "colpo della vita" per abbattere il colossale Re Tzigano?
Fury vs Ngannou: dove e quando vedere il match live
Sarà il palcoscenico di Riyadh ad ospitare il 28 ottobre 2023 uno degli incontri più attesi degli ultimi anni, denominato "Battle of the Baddest", che unirà le strade del pugilato e delle MMA in un titanico scontro trasmesso su ESPN+ PPV ed in Live Streaming su DAZN alle 2 p.m. (ore 20.00 in Italia). Ad affrontarsi saranno Tyson Fury, imbattuto e indomito campione WBC dei pesi massimi, e Francis Ngannou, devastante ex re indiscusso UFC nonché uno degli striker più potenti di sempre, per un match non valido per il titolo.
Per il camerunense sarà la concretizzazione di un sogno coltivato fin da bambino, quando in patria si allenava ispirandosi ai grandi del pugilato. Costretto a lasciare il Camerun a 26 anni, intraprende un viaggio da incubo verso la Francia: "L'inferno in terra, il rischio di morire in mare era enorme". Senza casa e soldi, trova rifugio nelle arti marziali che lo portano poi in UFC, dove si impone subito nella sua scalata alla cintura grazie al suo fisico da quasi 2 metri e al temuto "gancio da 96 cavalli", per conquistare poi il titolo di campione del mondo di MMA UFC.

Dopo aver lasciato la promotion UFC inseguendo il sogno della boxe, si materializza l'opportunità della vita contro Fury. "La boxe è il mio primo amore da sempre", dichiara Ngannou, motivato a scrivere l'ennesima pagina di riscatto nel libro della sua vita. Di fronte avrà però un avversario imbattuto, dominatore per KO su pugili come Wilder, Whyte, Chisora, Klitschko. Per il "Gipsy King" sarà l'occasione per confermarsi contro un striker di livello mondiale ma avrà tutto da perdere: se dovesse finire al tappeto rischierebbe la faccia e la carriera.
In palio comunque non solo la gloria sportiva ma anche un assegno faraonico da 8 milioni di sterline per Ngannou (secondo quanto affermato dal suo avversario) ed una impressionante borsa da 50 milioni di dollari per Fury. Di sicuro il camerunense scenderà dal ring ben più ricco di quando usciva dalla gabbia negli eventi UFC. Le polemiche sulla strategia saudita di organizzare grandi eventi per distrarre dalle ripetute violazioni dei diritti umani non si placano, ma Ngannou è concentrato solo sul ring: "Sono passato da nessuno a qualcuno, a volte è surreale".
Secondo l'ex fighter di MMA Michael Bisping, Fury sicuramente partirà avvantaggiato dal punto di vista tecnico ma dovrà stare attento perché non ha mai incontrato finora un pugile dal colpo forte come Francis Ngannou. "Ne basta uno" ha detto Bisping: "Francis colpisce molto più forte di Deontay Wilder, senza ombra di dubbio".
Durante gli "open workout" i due sono saliti sul ring per deliziare i presenti con una sorta di "allenamento pubblico" che non ha convinto gli esperti. Il gigantesco Tyson Fury sembrava rilassato e tranquillo, al punto di passare sopra le corde come se scavalcasse una piccola staccionata. Sul quadrato, accompagnato da una soundtrack alquanto bizzarra, ha cominciato subito a danzare e dare sfoggio della sua tecnica.
Ngannou, d'altro canto, ha confermato la sua completa impreparazione in ambito pugilistico: seppure atleta fantastico, non ha un briciolo (e non si vede come potrebbe essere altrimenti) della tecnica, del movimento, dell'occhio, del footwork né la velocità del suo avversario. I primi dubbi erano nati dopo aver visto i video pubblicati in rete da Mike Tyson, che lo segue nella preparazione, pesantemente editati e adatti a coinvolgere i fan ma che non possono ingannare un occhio esperto.
Le cose sono due: o Ngannou sta facendo finta di non saper boxare (cosa che appare improbabile e lo renderebbe, oltre che grande fighter, anche grande attore) per poi stupirci sul ring il giorno del match, oppure dovrà fare veramente di tutto per non farsi punire da Fury e dovrà trovare un varco nella lunga guardia del colossale britannico per riuscire ad andare a segno con il suo micidiale sinistro, che è riuscito a mandare a dormire colossi come Alistair Overeem.
Con tutto il rispetto per Ngannou, che dal punto di vista umano incarna l'emblema del riscatto nel corpo di un gigante buono ed educato e si merita sicuramente tutte le soddisfazioni sportive possibili, quella contro Fury sembra davvero una impresa impossibile.
Entrambi i fighter ci hanno abituato a match prodigiosi: vediamo se anche questo bizzarro crossover ne sarà all'altezza.

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