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Masanori Rikiishi batte Michael Magnesi per KOT al 12° round: delusione e rabbia per una vittoria sfumata

Masanori Rikiishi batte Michael Magnesi per KOT al dodicesimo round ribaltando le sorti di un match segnato da errori arbitrali e confusione all'angolo

Masanori Rikiishi batte Michael Magnesi per KOT al 12° round: delusione e rabbia per una vittoria sfumata

Masanori Rikiishi batte Michael Magnesi per KOT al 12° round: delusione e rabbia per una vittoria sfumata

Michael "Lone Wolf" Magnesi si è lasciato sfuggire un match dalla vittoria assicurata ai punti per scambiare duramente al dodicesimo round contro il giapponese Masanori Rikiishi: l'asiatico ha colto l'opportunità di dare il tutto per tutto all'ultimo round ed è riuscito a prevalere sullo stremato avversario.

Il 23 marzo 2024, al Palazzetto Romboli di Colleferro, si è tenuto l'atteso incontro tra Michael Magnesi (23-3-0, 13 KO) e il giapponese Masanori Rikiishi (15-1-0, 10 KO), valido per la cintura WBC Silver dei pesi super piuma. Il match è stato arbitrato da Hector Afu (Panama) e supervisionato da Mauro Betti (Italia), con giudici Fabian Guggenheim (Svizzera), Steve Mertz (Germania) e Daniel Van de Wiele (Belgio).

Magnesi e Rikiishi - Kombatnet
Magnesi e Rikiishi - Kombatnet

Magnesi ha dominato gran parte dell'incontro con un'ottima strategia, tenendo Rikiishi a distanza e andando a segno con numerosi colpi efficaci. Al sesto round un montante seguito da un gancio di Magnesi fanno barcollare l'asiatico che comunque riesce, con grande cuore, a restare in piedi e scambiare, nonostante il volto tumefatto.

Alla fine del nono round, il maestro Aglioti ha urlato tre consigli cruciali all'angolo: "Non rischiare! Alza le mani! E soprattutto, non scambiare!".

Purtroppo alla decima ripresa, Magnesi ha accettato uno scambio prolungato contro il giapponese, perdendo il controllo del match. Rikiishi ha iniziato a colpire l'avversario con maggiore precisione, privandolo di energie e lasciandolo stremato.

All'undicesimo round Magnesi appariva già provato fisicamente e incapace di contenere l'avversario. Nell'ultima ripresa le cose sono precipitate drammaticamente: Rikiishi ha continuato la sua offensiva demolitrice su un Magnesi ormai inerme, incapace di difendersi adeguatamente. Nonostante Magnesi stesse subendo una serie infinita di colpi, l'arbitro Afu non ha fermato l'incontro per diversi secondi cruciali. Addirittura ha ignorato la caduta di Magnesi in seguito ad una sua spinta: il nostro campione non si reggeva in piedi.

Finalmente, a 2 minuti e 34 secondi del dodicesimo round, con Magnesi ormai al tappeto, Afu ha decretato il KO tecnico assegnando la vittoria a Rikiishi e decretando così la seconda sconfitta in carriera di Magnesi.

I social si sono subito infiammati: qualcuno accusa l'angolo, incapace di dare direzioni chiare al suo pugile, addirittura bisticciando e parlando in due lingue. Sempre l'angolo è stato accusato di aver esposto Magnesi ad una punizione non necessaria non gettando la spugna e mettendo in rischio la sua vita.

Altri accusano l'arbitro, fortemente compiacente nei confronti dell'italiano ma complice anch'esso dell'aumento del rischio: sul ring l'arbitro dovrebbe tutelare la vita dei fighter ed un suo errore può essere fatale, letteralmente. Infine c'è chi critica lo stesso Magnesi, colpevole di non aver gestito correttamente il match e di aver buttato via una vittoria ai punti per la "voglia di scambiare".

Altri invece lodano la caparbietà del giapponese, che ha saputo aspettare gli ultimi round per attaccare e dare il tutto per tutto; qualcuno pensa sia stata una occasione fortunata colta al volo da Rikiishi, qualcuno pensa che sia stata strategia, sta di fatto che Rikiishi si è portato a casa la cintura WNC Silver dei superpiuma. Onore al merito.

Magnesi, ora, dovrà fare una lunga considerazione sulle sue scelte e valutare bene il da farsi, dopo accertamenti sanitari d'obbligo ed un momento di pausa. Siamo sicuri che il nostro campione laziale saprà trovare nuovamente la strada verso la vittoria e gli auguriamo ogni bene.

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