Il pugile John Cooney muore a 28 anni per emorragia cerebrale dopo un match
John Cooney, ventottenne pugile irlandese, è morto sabato 8 febbraio 2025 per trauma cranico dopo un match a Belfast: il mondo della boxe in lutto mentre fioccano nuovamente le polemiche sulla sicurezza degli atleti sul ring.
Il pugile John Cooney muore a 28 anni per emorragia cerebrale dopo un match
Il 1° febbraio 2025, il pugile irlandese dei superpiuma John Cooney (28 anni) ha subito un grave trauma cranico durante il suo primo incontro di difesa del titolo celtico dei superpiuma contro il gallese Nathan Howells, all’Ulster Hall di Belfast. Il match è stato interrotto al nono round dopo che Cooney è crollato a terra tempestato di colpi, portando l’arbitro Darren Sarginson a fermare l’incontro. Cooney è stato immediatamente trasportato al Royal Victoria Hospital di Belfast, dove è stato operato d’urgenza per un’emorragia intracranica. Dopo una settimana di cure intensive, è morto l’8 febbraio 2025.
Il promoter di Cooney, Mark Dunlop, ha confermato le condizioni critiche del pugile il 1° febbraio: “John è attualmente in terapia intensiva, nelle mani competenti del team dell’ICU dell’ospedale”. L’8 febbraio, Dunlop ha annunciato la morte sui social media: “È con profonda devastazione che dobbiamo annunciare che, dopo una settimana di lotta per la vita, John Cooney è purtroppo deceduto. Era un amatissimo figlio, fratello e compagno”.
Cooney era imbattuto sin dal suo esordio nel professionismo ed ha accumulato 11 vittorie consecutive nella sua breve carriera, iniziata il 21 novembre 2020 e culminata con il match fatale contro Nathan Howells il 1° febbraio 2025.
La famiglia di Cooney e la fidanzata Emmaleen hanno espresso gratitudine verso il personale medico e i sostenitori: “Vorremmo ringraziare tutti coloro che hanno inviato messaggi di sostegno e preghiere”. L’avversario Nathan Howells ha dichiarato: “Non ho mai voluto che accadesse nulla di tutto questo. Sono semplicemente venuto per combattere… I miei pensieri vanno alla sua famiglia ed agli amici. Mi dispiace per la vostra perdita”. Lo zio Christopher Cooney ha criticato il pugilato: “Un cosiddetto sport violento e orribile”.
Ricky Hatton, ex campione britannico, ha commentato: “Non capita spesso nel nostro sport, ma quando succede, è terribile… Il mio affetto ed il mio pensiero vanno a John e alla sua famiglia”. Barry McGuigan, ex campione dei pesi piuma, ha aggiunto: “Un giovane pugile di talento… Le mie più sentite condoglianze alla fidanzata Emmaleen e ai genitori di John”. Lennox Lewis ha sottolineato: “La comunità pugilistica ha perso un altro guerriero… È un duro promemoria che il pugilato non è un gioco”. Frank Bruno, ex campione WBC dei pesi massimi, ha dichiarato: “Un giorno triste per il pugilato”. Conrad Cummings, ex campione europeo WBO, lo ha ricordato: “Un guerriero sul ring, ma un uomo umile e tranquillo fuori”.
Una pagina GoFundMe ha raccolto 47.000 sterline (di cui 20.000 donate da Conor McGregor) per sostenere la famiglia. La British Boxing Board of Control ha espresso cordoglio: “Profondamente addolorati per la sua scomparsa”.
Cooney aveva vinto il titolo celtico nel novembre 2023 battendo Liam Gaynor, prima di un anno di inattività per un infortunio alla mano. Il suo ultimo incontro faceva parte di un evento che includeva il rematch tra Katie Taylor e Chantelle Cameron.
La tragedia ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nel pugilato. Christopher Cooney ha chiesto “Un bando al pugilato professionistico”, mentre l’associazione Headway ha evidenziato i rischi dei traumi cerebrali negli sport da combattimento. I funerali si terranno a Belfast, con la comunità pugilistica presente per rendere omaggio.