UFC Abu Dhabi: Robert Whittaker VS Reinier De Ridder, tutto pronto per il 26 luglio 2025 all’Etihad Arena
UFC Abu Dhabi arriva il 26 luglio: Whittaker sfida De Ridder e Yan affronta McGhee. Analisi, pronostici e dichiarazioni dei protagonisti pre evento.
UFC Abu Dhabi: Robert Whittaker VS Reinier De Ridder, tutto pronto per il 26 luglio 2025 all’Etihad Arena
La Ultimate Fighting Championship torna negli Emirati Arabi Uniti con un evento che promette scintille: UFC on ABC 9: Whittaker vs de Ridder, in programma sabato 26 luglio 2025 all’Etihad Arena di Abu Dhabi. La card segna la 21ª visita della promotion nella capitale emiratina e propone una sfida intrigante nei pesi medi tra l’ex campione Robert Whittaker (26 vittorie e 8 sconfitte) e il due volte campione ONE Reinier de Ridder (20‑2), con un co‑main event nei pesi gallo tra l’ex campione Petr Yan e il sorprendente Marcus McGhee. In Italia la preliminary card inizierà alle 18:00, mentre la main card scatterà alle 21:00, orari perfetti per gli appassionati europei.
Whittaker, 34 anni, è oggi il numero 5 del ranking UFC dei pesi medi e torna dopo la sottomissione subita nell’ottobre 2024 contro Khamzat Chimaev. Il neozelandese ha perso solo contro Israel Adesanya, Dricus du Plessis e Chimaev dal 2014 in avanti, e vuole riprendere la marcia verso la cintura.
«La divisione sta tornando in movimento e io voglio reagire: dopo una sconfitta ho sempre saputo ritrovare me stesso con una vittoria e questa volta è fondamentale per puntare di nuovo al titolo», ha dichiarato a MMA Junkie. Riconosce però la pericolosità di De Ridder: «È molto bravo a portare il combattimento dove sei scomodo. Voglio essere io a dettare il ritmo, portare il match dove sono forte. Amo essere aggressivo, sono un colpitore nell’anima e voglio cercare di mettergli le mani addosso». A 1,83 m di altezza con un allungo di 185 cm, Whittaker dovrà affrontare l’altezza (1,93 m) e l’allungo (198 cm) del rivale olandese.
Reinier de Ridder, 34 anni, è sbarcato in UFC nel 2024 dopo aver detenuto contemporaneamente le cinture dei pesi medi e medio‑massimi in ONE Championship. Da allora ha ottenuto tre vittorie per interruzione su Gerald Meerschaert, Kevin Holland e Bo Nickal, imponendo la sua lotta strenua e un judo raffinato. Pur partendo da underdog (+130), De Ridder si è mostrato fiducioso: «Non cambierò il mio ritmo, è semplicemente il mio modo di combattere. Voglio vedere se riesco a stancare Whittaker; magari saremo entrambi stanchi negli ultimi round. Le previsioni non mi hanno dato ragione l’ultima volta e non ci azzeccheranno nemmeno questa volta», ha detto scherzando. Se dovesse sorprendere l’ex campione, l’olandese si troverebbe a un passo dalla title shot, soprattutto perché Dricus du Plessis difenderà il titolo a fine agosto contro Chimaev.
Il co‑main event propone un duello generazionale nei pesi gallo. Petr Yan (18‑5), ex detentore della cintura e attuale numero 3 della categoria, non combatte da novembre 2024. «Ero davvero felice di avere un match, perché tra i primi 5 o 10 non c’era nessuno disposto a combattere con me. Ho detto: datemi chiunque e combatterò», ha spiegato.
Il russo ha svelato di aver accettato un combattimento sui cinque round con Umar Nurmagomedov a Baku, ma il team del daghestano ha rifiutato; così Yan si è accontentato di rimanere attivo ad Abu Dhabi. Con la vittoria spera di guadagnare la sfida al vincitore tra Merab Dvalishvili e Cory Sandhagen: «Con una vittoria convincente sabato cementerò il mio posto come prossimo sfidante», ha affermato. Yan ha sottolineato di voler tornare a far valere la sua boxe precisa dopo un periodo altalenante.
Il suo avversario, Marcus McGhee, è una delle storie più interessanti del 2025. Numero 13 dei pesi gallo e con un record di 10‑1, il 35enne americano – compagno di allenamenti del campione Sean O’Malley – è imbattuto in UFC e possiede un pugno letale. «Come puoi non rimanere sorpreso? In questo sport può succedere di tutto, ma quando sei il numero 13 e stai vincendo come me è comunque una sorpresa. Sono super entusiasta per questa opportunità», ha detto ai media.
McGhee ha rivelato che il match si è concretizzato perché «entrambi volevamo combattere e non salivamo sull’ottagono da novembre». Sul piano tecnico, non vede l’ora di confrontarsi con l’ex campione: «Sono curioso di vedere come le mie abilità si confronteranno con le sue». Per il nativo dell’Arizona un successo aprirebbe le porte della top 5 in tempi record.
Completano la card altre sfide intriganti: il talentuoso daghestano Shara Magomedov affronta il canadese Marc‑André Barriault nei pesi medi; il kazako Asu Almabayev incrocia il debuttante messicano José Ochoa nei pesi mosca; il peso medio leggero Nikita Krylov torna contro il duro Bogdan Guskov. Nella preliminary card spiccano lo scontro dei pesi gallo tra Bryce Mitchell e Said Nurmagomedov e il match femminile di strawweight fra Amanda Ribas e Tabatha Ricci, originariamente previsto per UFC 318 e poi spostato ad Abu Dhabi.
Con lo spettacolo di Abu Dhabi alle porte, i fan si chiedono chi si affermerà fra Whittaker e De Ridder. Se il neozelandese riuscirà a tenere a bada le proiezioni dell’olandese, la sua esperienza e il suo striking potrebbero portarlo ai punti o a una possibile interruzione. Al contrario, se De Ridder riuscirà a portare il match al suolo e a stancare l’ex campione, potremmo assistere a una clamorosa consacrazione. Nel co‑main, Yan parte favorito per l’esperienza e per il livello degli avversari affrontati, ma McGhee ha dimostrato di possedere potenza e creatività sufficienti per sorprendere chiunque.
Per gli appassionati di MMA italiani e mondiali, l’appuntamento con UFC Abu Dhabi è fissato per sabato sera: un evento che potrebbe ridisegnare le gerarchie delle divisioni dei pesi medi e dei pesi gallo, e che promette emozioni a ogni incontro.