Sakara debutta in BKFC: KO contro Lozano a Philadelphia
Alessio Sakara debutta nel BKFC con un KO su Lozano a Philadelphia: prossimo obiettivo Camozzi per il titolo mondiale, forse già a Roma in ottobre.
Sakara debutta in BKFC: KO contro Lozano a Philadelphia
Sakara debutta in BKFC: KO contro Lozano a Philadelphia Il 25 luglio 2025, alla 2300 Arena di Philadelphia, Alessio “Legionarius” Sakara ha esordito nella Bare Knuckle Fighting Championship (BKFC) superando lo statunitense Erick Lozano per KO tecnico al secondo round. L’ex veterano della UFC e primo italiano ad aver combattuto nella massima promotion di MMA ha dimostrato che l’età (44 anni) non scalfisce la sua carica agonistica: dopo aver centrato un paio di knockdown nella prima ripresa, ha chiuso il match dopo appena 48 secondi del secondo round grazie a un destro a segno. La vittoria segna il suo ingresso ufficiale nel mondo della boxe a mani nude e apre scenari interessanti per il futuro.
Sakara, che aveva siglato un contratto pluriennale con BKFC nel febbraio 2023, si è presentato al peso di 212,2 libbre (circa 96,2 kg) contro le 210,6 libbre (95,5 kg) dell’avversario. Nei giorni precedenti all’incontro aveva spiegato che la boxe senza guantoni rappresenta per lui un ritorno alle origini: «Ho combattuto ovunque, ma ora sento che questo è il mio vero ritorno alle origini. Il sangue, il sudore, l’onore. Nessun guantone a separarti dalla verità». Non era una passerella, aggiungeva, ma un’occasione per dimostrare che l’Italia sa produrre guerrieri: «Vado a combattere. Vado per vincere. Vado per dimostrare che l’Italia ha guerrieri veri. Lozano è forte, ma io sono Sakara. Il ring ci giudicherà».
L’evento di Philadelphia, BKFC Fight Night Philly – Pague vs Petersen, segnava la prima volta di Sakara in un ring senza guantoni. L’avversario scelto, Erick “El Travieso” Lozano, 42 anni, è un veterano con 38 combattimenti di MMA e sei match a mani nude (record 2‑4), dotato di grandissimo coraggio e disponibilità a combattere con chiunque, come dimostrano le sfide contro l’ex campione Lorenzo Hunt nella promotion statunitense. Lo stesso Sakara aveva ammesso di avere rispetto per Lozano, definendolo pericoloso e resistente, ma si sentiva tecnicamente e fisicamente superiore pur riconoscendo che «senza guantoni basta poco per finire a terra».
La contesa ha confermato i pronostici del romano. Sakara ha iniziato aggredendo con combinazioni corte, sfruttando la precisione e il lavoro di condizionamento osseo che aveva affinato in allenamento. Un gancio destro al volto ha mandato Lozano al tappeto poco dopo l’inizio, e un secondo knockdown ha incrinato definitivamente la resistenza dell’americano. Nella seconda ripresa un montante destro ha costretto l’arbitro a intervenire, decretando il KO tecnico dopo 48 secondi. Il successo ha entusiasmato i tifosi italiani presenti negli Stati Uniti e ha dimostrato l’efficacia dello stile aggressivo del “Legionarius”.
Nel dopomatch Sakara non ha nascosto le sue ambizioni. Al microfono della BKFC ha chiamato in causa il campione del mondo dei pesi cruiser Chris Camozzi, proponendo un incontro il 25 ottobre a Roma. Camozzi, ex fighter UFC e attuale re della divisione, ha risposto prontamente accettando la sfida e lanciando una provocazione: «Sono io il più grande lottatore italiano di sempre e voglio dimostrarlo davanti ai romani». La possibilità di un evento BKFC nella Capitale non è remota: il promoter Gabriel Rapisarda ha firmato un accordo quinquennale per organizzare almeno dieci eventi in Italia e Sakara, oltre che atleta, ricopre il ruolo di ambassador della promotion.
Il successo su Lozano proietta così il “Legionarius” verso una sfida titolata che potrebbe andare in scena davanti al pubblico di casa. La boxe a mani nude, che Sakara considera la forma più pura e coraggiosa di combattimento, torna quindi protagonista anche per gli appassionati italiani. Se il match contro Camozzi a Roma verrà ufficializzato, potremmo assistere a uno degli eventi più attesi dell’anno per gli sport da combattimento nel nostro Paese.