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Brutta boxe a Times Square: Garcia perde (male), Haney non convince, Lopez bene ma non benissimo

La serata di superstar della boxe a Times Square, annunciata in pompa magna con il supporto Saudita, si rivela un brutto spettacolo per la Nobile Arte: Ryan Garcia perde dopo una prestazione deludente, Devin Haney poco deciso, si salva solo Teofimo Lopez che fa i compiti a casa e...

Brutta boxe a Times Square: Garcia perde (male), Haney non convince, Lopez bene ma non benissimo

Brutta boxe a Times Square: Garcia perde (male), Haney non convince, Lopez bene ma non benissimo

La notte del 2 maggio 2025, nel cuore pulsante di New YorkTimes Square è diventata teatro di un evento che si preannunciava memorabile: "Fatal Fury in Times Square". Nel main event, in palio il titolo WBA "Regular" dei pesi welter, conteso tra Ryan Garcia e Rolando "Rolly" Romero. Tuttavia sia l'evento che la serata si sono rivelati deludenti, nonostante un colpo di scenaRomero ha sconfitto Garcia per decisione unanime, strappandogli la cintura dopo averlo mandato al tappeto. King Ryan è apparso decisamente in difficoltà al suo ritorno sul ring dopo una lunga pausa ma non è stato l'unico elemento negativo di un evento che ha deluso molte aspettative.

Realizzata con il supporto dell'Autorità Generale per l'Intrattenimento dell'Arabia Saudita, la reunion doveva trasformare Times Square in un palcoscenico unico e spettacolare, tra ingressi dei pugili degni di una premiere hollywoodiana, circondati da celebrità e dal traffico caotico della metropoli che proseguiva imperturbabile. Purtroppo il livello della boxe non ha equiparato la grandezza della scenografia, nonostante i nomi in cartellone.

La card ha offerto dei match di rilievo, a partire dalla difesa di Teófimo López del suo titolo WBO dei superleggeri contro Arnold Barboza Jr. Lopez ha controllato l'azione con precisione per tutte e 12 le riprese, utilizzando una guardia insolita e spettacolare, chiudendo con una chiara vittoria ai punti (118-110116-112, 116-112).

Barboza ha resistito come poteva, ma non è riuscito a fermare l'attacco incessante di Lopez nonostante qualche buon colpo a segno. Nulla di più di una prestazione scolastica da parte di Lopez, comunque, che a differenza dei suoi colleghi ha evidentemente fatto i compiti a casa ed ha sbrigato la pratica senza troppi problemi contro un avversario palesemente inferiore.

Nel co-main event, Devin Haney ha esordito oltre il limite delle 140 libbre affrontando l'ex campione José Carlos Ramírez. Con l'ex leggenda Sugar Shane Mosley all'angolo, Haney ha sfruttato al solito il suo allungo e la grande mobilità laterale, ma agli occhi di tutti il match è apparso noioso e poco convincente.

Pur conquistando una comoda vittoria per decisione unanime (119-109, 119-109, 118-110), Haney si è limitato a fuggire per tutto il tempo, schivando e rientrando contro un Ramirez veramente poco incisivo ed efficace. Ramírez ha faticato per tutta la durata del match, incapace di imporre il proprio ritmo e trovare la giusta distanza, ma la vittoria di Haney, seppur giusta sui cartellini, è stata molto blanda per un pugile del suo livello.

Il punto più basso della serata tuttavia, paradossalmente è stato l'incontro tra Garcia e Romero. Garcia, al rientro da un anno di sospensione per doping dopo la sfida con Haney, è apparso fin dall'inizio poco brillante e incerto. Già nel secondo round Romero lo ha colpito con una combinazione di ganci, mandandolo al tappeto e segnando irreversibilmente il corso del match.

Nonostante Garcia sia riuscito a rialzarsi, è rimasto cauto e poco incisivo per il resto dell'incontro. Romero, sebbene non particolarmente aggressivo, ha dimostrato una buona strategia, neutralizzando il temuto gancio sinistro di Garcia e attaccando efficacemente al corpo. Alla fine, Romero ha prevalso nettamente ai punti (115-112 per due giudici e 118-109 per il terzo).

Nel post-matchGarcia, visibilmente scosso e commosso, ha descritto la sua esperienza come "una notte orribile". "Non mi sentivo semplicemente a posto", ha ammesso Garcia, paragonando la sua prestazione a "uno di quegli incubi che si hanno con la febbre". Ha attribuito la sua mancanza di ritmo e sicurezza al lungo periodo di inattività, promettendo però ai suoi fan di tornare più forte. Conor Benn, intervistato da talkSPORT, ha criticato la prestazione di Garcia definendola "un brutto match", dicendosi non interessato ad un futuro confronto.

Teófimo López, cinture in mano, ha invece sfidato direttamente il campione unificato Jaron 'BootsEnnis, con Eddie Hearn che ha confermato l'avvio delle trattative.

La serata ha evidenziato una criticità sempre più diffusa nel pugilato moderno: il peso eccessivo dato alla notorietà sui social media rispetto all'impegno rigoroso e alla dedizione in palestra. Garcia, con milioni di follower, ne è stato l'esempio emblematico, evidenziando (semmai le prestazioni di Fury fossero già state dimenticate) quanto distrazioni esterne e preparazione insufficiente possano incidere sul ring.

Per RomeroHaney e Lopez, il futuro prossimo richiederà invece dimostrare solidità e costanza contro avversari di altissimo livello per affermarsi definitivamente nella storia della boxe: per il momento, nessuno di loro tre sembra destinato a lasciare il segno nel libro mastro della Nobile Arte. Spenti i social media, rimangono buoni pugili, niente più.

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