Usyk difende le cinture nel rematch contro Fury e scrive la storia dei pesi massimi
Usyk compie ancora una volta una impresa incredibile e batte Fury ai punti, difendendo le cinture a Riyadh. Server down per DAZN durante lo streaming, utenti in rivolta.
Usyk difende le cinture nel rematch contro Fury e scrive la storia dei pesi massimi
La notte del 21 dicembre 2024, alla Kingdom Arena di Riyadh, in Arabia Saudita, si è tenuto il rematch più atteso dell’anno nel mondo della boxe. Oleksandr Usyk e Tyson Fury si sono affrontati nuovamente per le cinture dei pesi massimi WBA, WBC e WBO. Al termine dei dodici round, il campione ucraino ha potuto tenersi strette le sue cinture grazie a una vittoria per decisione unanime, ottenendo il punteggio di 116-112 su tutti e tre i cartellini. Usyk ha confermato la sua superiorità tecnica e strategica contro il colossale Fury, mantenendo il suo record immacolato: Fury, invece, sembra incamminarsi sul viale del tramonto pugilistico.
Davide vs Golia: scontro tra due mondi
Oleksandr Usyk, 37 anni, è noto per il suo straordinario background olimpico, con un oro a Londra 2012, e per il suo dominio nella categoria dei pesi cruiser, dove ha unificato tutte le cinture prima di salire nei pesi massimi.
Tyson Luke Fury, 36 anni, soprannominato "The Gypsy King", è uno dei pugili più carismatici e tecnicamente dotati della sua generazione, con un record di 34 vittorie, due sconfitte e un pareggio prima di questa notte. Fury arrivava a questo incontro portando due grandi pesi: i suoi 127 kg e le aspettative derivanti dalla sua prima sconfitta professionale subita proprio contro Usyk nel maggio scorso, un risultato che aveva lasciato aperte molte discussioni tra i fan e gli addetti ai lavori.
Il match round per round
Il primo round è iniziato in maniera piuttosto cauta, con entrambi i pugili che hanno cercato di studiarsi a vicenda. Fury ha cercato di utilizzare il suo jab per mantenere la distanza e imporre il suo fisico imponente, ma Usyk ha risposto come l'altra volta con rapidi colpi al corpo, mantenendo il centro del ring. Nel secondo round Fury ha provato a sfruttare il suo vantaggio di altezza e peso, ma Usyk ha mostrato un’incredibile mobilità, eludendo i colpi del britannico e contrattaccando con combinazioni precise.

Nel terzo round Fury ha avuto un momento positivo, riuscendo a piazzare alcuni colpi significativi che hanno fatto sanguinare il naso di Usyk. Tuttavia, nel quarto round, l’ucraino ha risposto con un’efficace serie di colpi al corpo e al viso, dimostrando una superiore velocità e una varietà di colpi che hanno messo in difficoltà il "Gypsy King". Nei round successivi, Fury ha tentato di usare il clinch per stancare l’avversario, ma Usyk ha continuato a lavorare con precisione, andando a segno di rimessa e schivando con la mobilità di un peso medio.
Il sesto round ha visto Usyk dominare con un’eccellente combinazione di ganci e jab, che hanno rallentato visibilmente Fury, appesantito anche dalla sua enorme stazza. Fury è riuscito ad andare a segno con un montante sinistro che ha preso in pieno Usyk: l'ucraino tuttavia non si è scomposto ed ha continuato il suo gioco. Nonostante un’apparente ripresa nel settimo e ottavo round, durante i quali Fury ha cercato di sfruttare la sua forza fisica per mettere pressione sull’ucraino, cambiando anche guardia, ma Usyk è rimasto freddo e ha continuato a eseguire il suo piano strategico. Nel nono round, Fury ha provato a ribaltare la situazione con alcuni colpi pesanti, ma Usyk ha risposto mandandolo a vuoto e rispondendo con precisione chirurgica, mettendo in difficoltà il britannico con un montante che ha fatto tremare il pubblico presente.
Il decimo e l’undicesimo round hanno sostanzialmente confermato la superiorità tecnica di Usyk. Il campione ucraino ha piazzato una serie di combinazioni devastanti, lasciando Fury in balìa della sua pressione costante. Nonostante un ultimo round in cui Fury ha cercato disperatamente il colpo del KO, Usyk ha mantenuto il controllo, terminando l’incontro in maniera palesemente dominante.
I cartellini dei giudici e dell’AI
I cartellini ufficiali dei giudici hanno segnato unanimemente un chiaro 116-112 a favore di Usyk, premiando il dominio tecnico e tattico dell’ucraino, soprattutto nei round centrali e finali dell’incontro. Anche l’analisi fornita dall’intelligenza artificiale, basata sui dati statistici dei colpi portati e delle percentuali di precisione, ha confermato l’esito. Secondo l’AI, Usyk ha connesso il 47% dei suoi colpi significativi contro il 35% di Fury, mostrando una superiorità sia in termini di quantità che di qualità delle azioni offensive.

Reazioni post-match
Alla fine del match Fury ha lasciato il ring visibilmente frustrato e senza rilasciare l’intervista di rito. Nel backstage, il britannico ha dichiarato: “Sono convinto di aver vinto almeno tre round in più rispetto a quanto segnato dai giudici. Non posso fare altro che accettare il verdetto, ma non sono d’accordo”. Il suo promoter, Frank Warren, ha definito il risultato "folle" e ha aggiunto: “Non riesco a capire come Tyson possa aver perso così tanti round secondo i giudici. Era in controllo del match per buona parte dell’incontro.”
Usyk, invece, si è mostrato sportivo e ha dichiarato: “Tyson Fury è un grande pugile e un avversario incredibile. Combattere contro di lui è stata una delle esperienze più difficili e gratificanti della mia carriera. Ora guardo avanti, voglio continuare a scrivere la mia storia”. Il prossimo obiettivo di Usyk potrebbe essere una sfida contro Daniel Dubois, l’attuale campione IBF, per riconquistare il titolo che aveva dovuto lasciare vacante.
La figuraccia di DAZN
Durante la trasmissione dell'attesissimo rematch tra Usyk e Fury, DAZN ha affrontato gravi problemi tecnici che hanno compromesso l'esperienza degli spettatori. Numerosi utenti hanno segnalato interruzioni dello streaming, buffering costante e un audio fuori sincrono, soprattutto nei momenti cruciali del match. La piattaforma è stata inondata da critiche sui social media, dove molti fan si sono lamentati della scarsa qualità del servizio offerto, nonostante l'elevato costo dell'abbonamento. DAZN ha rilasciato un comunicato ufficiale in cui si è scusata per l'accaduto, attribuendo i problemi a un inaspettato sovraccarico dei server. Tuttavia, queste spiegazioni non hanno placato l'insoddisfazione degli utenti, che hanno richiesto rimborsi e maggiore trasparenza in futuro.
Fury: ed ora?
Per Fury, invece, il futuro rimane incerto. Dopo due sconfitte consecutive contro Usyk, il "Gypsy King" potrebbe considerare un’altra rivincita, ma ci sono anche voci di un possibile scontro con Anthony Joshua, un match in chiave britannica che molti fan attendono da anni. Purtroppo negli ultimi match non si è visto il fuoco che ha consentito al gigantesco pugile di rialzarsi, sia nella vita dopo la lotta contro la depressione sia sul ring, dopo colpi terribili come quello ricevuto da Wilder. Non pervenuto nemmeno lo stile pugilistico: brutto da vedere, appesantito e lento, spesso con entrambe le mani avanti durante gli attacchi, la boxe di Fury è solo l'ombra di quella che gli ha consentito di fronteggiare e battere Klitschko.
Quel che è certo è che la categoria regina dei pesi massimi non brilla certo per il suo splendore: dopo gli inciampi di Anthony Joshua, le prestazioni deludenti causa troppo peso e troppo poca disciplina di Tyson Fury ed Andy Ruiz, le contaminazioni dall'esterno di Ngannou, rivelatesi fuochi di paglia, un Deontay Wilder dallo sguardo perso e senza più il colpo del KO, con l'assenza di nomi significativi come possibili contententi al trono, siamo ben lontani dagli antichi fasti di Ali, Frazier, Foreman ed anche Mike Tyson. Senza nulla togliere al bravissimo Usyk, capace di "compiere un'impresa impossibile" e di battere chiunque gli si sia parato davanti, possiamo probabilmente dire di essere anche sotto il livello del lungo regno dei Klitschko: in attesa di tempi migliori, questo è quello che passa il convento.