"Per Kobe": Francis Ngannou torna re delle MMA, battendo Ferreira per TKO al primo round
Francis Ngannou è tornato a vincere in gabbia battendo Renan Ferreira per TKO al primo round e dedicando la vittoria al defunto figlio Kobe
"Per Kobe": Francis Ngannou torna re delle MMA, battendo Ferreira per TKO al primo round
La notte del 19 ottobre 2024, alla Mayadeen di Riyadh, si è tenuto uno degli eventi più attesi nel mondo delle MMA: il ritorno di Francis Ngannou in gabbia contro il campione dei pesi massimi PFL 2023, Renan Ferreira, nel main event di "Battle of the Giants". Dopo quasi tre anni di assenza dalle arti marziali miste, Ngannou ha trionfato al primo round, conquistando la cintura dei PFL Super Fights e dedicando la vittoria al figlio scomparso, Kobe. La commozione del campione camerunese ha toccato i presenti e gli spettatori per riverberare poi sul web in tutto il mondo.
Ngannou, 38 anni, è tornato alle MMA dopo aver intrapreso un'avventura difficile nel mondo della boxe, che lo ha visto affrontare giganti del calibro di Tyson Fury e Anthony Joshua. Nonostante la sua sconfitta per KO contro Joshua e la precedente sconfitta ai punti contro Fury, "The Predator" ha dimostrato di essere ancora tra i più temibili combattenti del pianeta. Ferreira, 33 anni, alto quasi due metri e dieci, arrivava al match con in mano la cintura di campione PFL e forte di un’impressionante serie di vittorie per KO, inclusa quella contro il campione Bellator Ryan Bader. Il match rappresentava una sfida cruciale per entrambi: per Ngannou, un’opportunità di ribadire la propria supremazia nel mondo delle MMA; per Ferreira, l'occasione di consolidare la sua posizione come leader della categoria dei pesi massimi.
Il primo round ha visto un avvio deciso di Ngannou, che già dal primo calcio ha fatto capire le sue intenzioni a Ferreira. Ferreira ha cercato di rispondere, mantenendo la guardia bassa e invitando il camerunese a prendere l’iniziativa. Dopo una breve fase di studio, Ngannou ha sfruttato un'apertura nella guardia del brasiliano per portarlo a terra con un preciso takedown. Ferreira ha tentato una disperata difesa con un tentativo di triangle choke, ma Ngannou ha mantenuto la calma, liberandosi rapidamente e rientrando con una serie di colpi alla testa dalla posizione di back mount che hanno costretto l’arbitro Dan Miragliotta a fermare l'incontro a 3 minuti e 32 secondi dall’inizio. La decisione di Miragliotta di interrompere il match è arrivata forse con qualche secondo di ritardo, considerando i colpi non difesi subiti da Ferreira, che ad un certo punto è sembrato perdere conoscenza.
Mentre prestavano soccorso all'avversario Ngannou è scoppiato in lacrime sedendosi lì accanto, senza lasciarsi andare a nessun gesto di esultanza e mostrando così tutto il suo lato più vulnerabile e umano. “Dedico questa vittoria a mio figlio Kobe”, ha dichiarato commosso all'intervistatore. “Senza di lui, non sarei stato qui stasera. Spero che tutti possano ricordare il suo nome, perché è grazie a lui che ho trovato la forza di tornare a combattere”.
La perdita del figlio, avvenuta lo scorso aprile a causa di una malformazione cerebrale, aveva gettato Ngannou nel dubbio se continuare la sua carriera nelle MMA e negli sport da combattimento in genere. Ma il ritorno in gabbia ha rappresentato per lui un modo per onorare la memoria di Kobe, dandogli forza per superare quel momento terribile.
Dopo la vittoria, Ngannou ha parlato anche delle sue prospettive future, senza però sbilanciarsi troppo: “Voglio solo riposare e capire quale sarà il prossimo passo per me, che sia nella boxe o nelle MMA. Ma continuerò a combattere per qualcosa di più grande di me”. Le sue parole hanno lasciato aperta la possibilità di ulteriori match di boxe, o magari una difesa del titolo PFL contro altri pesi massimi di rilievo.
Il match tra Ngannou e Ferreira è stato seguito con attenzione anche da figure di spicco del mondo delle MMA, tra cui Jon Jones, che ha elogiato la prestazione del camerunese sui social: “Che lavoro straordinario, Francis. Hai mostrato tutto il tuo repertorio. Congratulazioni, campione”. Tuttavia, il messaggio di Jones si è concluso con un avvertimento sottile, in risposta a chi lo vedeva sconfitto in un ipotetico match contro Ngannou: “Tutti mi battono finché non sono in gabbia con me”. Le parole del campione UFC lasciano aperta la possibilità di una futura super sfida tra i due, ipotesi che fa sognare i fan da anni.
In prospettiva futura, Ngannou potrebbe essere tentato dal richiamo del ring di pugilato, considerati i lauti guadagni offerti dai match contro Fury e Joshua. Tuttavia, la possibilità di difendere il titolo PFL, magari contro avversari come Fabricio Werdum o Tom Aspinall, aggiungerebbe ulteriore lustro alla sua carriera nelle MMA. Per Ferreira, questa sconfitta rappresenta un duro colpo, ma la sua prestazione nella PFL rimane solida e sarà sicuramente desideroso di riscattarsi contro altri contendenti.