News · · Di Kombatnet

Alice Bellandi: "L’oro di Parigi è solo l’inizio, ora punto al mondiale 2025"

Alice Bellandi, oro olimpico nel judo a Parigi 2024, racconta il suo percorso di sofferenza e successo, con lo sguardo rivolto al mondiale 2025

Alice Bellandi: "L’oro di Parigi è solo l’inizio, ora punto al mondiale 2025"

Alice Bellandi: "L’oro di Parigi è solo l’inizio, ora punto al mondiale 2025"

Alice Bellandi, classe 1998, è un nome ormai scolpito nella storia del judo italiano. Dopo aver conquistato la medaglia d’oro nei -78 kg alle Olimpiadi di Parigi 2024, la campionessa azzurra non si è concessa il lusso di fermarsi sugli allori. Anzi, il trionfo olimpico è diventato per lei solo un punto di partenza, un trampolino verso nuovi ambiziosi obiettivi.

Alice ha spiegato chiaramente la sua mentalità in un’intervista a LaPresse, rilasciata a margine di una tappa dell’"Alice Golden Tour", un’iniziativa che la vede protagonista nei Centri tecnici federali italiani, dove incontra giovani sportivi e condivide la sua esperienza.

Alice Bellandi trionfante - Mario Pollino Photography
Alice Bellandi trionfante - Mario Pollino Photography

L’oro di Parigi 2024 è già nel passato, per me, io sono una che non è mai soddisfatta. Sin da piccola nella mia vita ho sempre desiderato di essere la numero uno, e con un oro non lo sei: sei una dei tanti ori. Il mio sogno, allora, è di vincerne un altro”, ha dichiarato Bellandi. La campionessa ha poi aggiunto: “Ora però il mio obiettivo più prossimo è rientrare a fare judo, perché mi sono presa un periodo per me, un periodo di stacco, e punto al Mondiale 2025.

La sofferenza come chiave del successo

La strada che ha portato Alice Bellandi all’oro olimpico non è stata priva di ostacoli. La judoka ha parlato apertamente delle difficoltà personali e dei momenti bui affrontati durante la sua carriera, offrendo una riflessione profonda sulla sofferenza.

Alice Bellandi firma autografi - Mario Pollino Photography
Alice Bellandi firma autografi - Mario Pollino Photography

Mike Tyson dice: noi senza sofferenza non siamo niente e questa cosa è reale, non è una frase alla Marzullo, è reale, perché solo tramite la sofferenza scopriamo quello che abbiamo dentro di noi, ha detto Bellandi. Io a oggi posso soltanto ringraziare di essere passata dove sono passata, posso ringraziare Dio per avermi dato la forza di superare determinate cose e la costanza, la perseveranza di crederci quando anche tutto intorno era un grande no. Quindi, per me la sofferenza è stata la chiave che ha fatto aprire la grande porta.”

L’atleta ha raccontato la sua lotta contro la depressione e i disturbi alimentari, un percorso che l’ha vista crescere non solo come sportiva, ma anche come persona. In occasione dell’International Mental Health Day, Alice ha condiviso sui social un pensiero toccante:
Se potessi volare nel pensiero e sussurrare al mio stesso orecchio, sopra i singhiozzi di quella giovane donna, che 'solo tu ti puoi salvare' lo farei. Lo farei e le risparmierei le fatiche, perché doloro adesso è oro.

Il futuro di una campionessa

L’ambizione di Alice Bellandi non si ferma al passato. La judoka punta ora a tornare in forma e competere ai Mondiali 2025, ma il suo obiettivo a lungo termine è ancora più grande: lasciare un’impronta indelebile nella storia del judo mondiale. Come lei stessa ha sottolineato: Con un oro sei una di quelle che lo ha vinto, ma non sei la numero uno.

Nel frattempo, attraverso il suo “Alice Golden Tour”, Bellandi si dedica a ispirare le nuove generazioni di judoka, trasmettendo loro non solo i segreti della disciplina, ma anche un messaggio di resilienza e determinazione. Una campionessa che, pur avendo raggiunto l’apice del successo, continua a guardare avanti, con la stessa fame di vittorie che l’ha portata sul tetto del mondo.

Tag

© 2026 Allart Softworks - P.IVA 02605670419