Beterbiev batte Bivol di misura ai punti, unificando le cinture tra dubbi e polemiche
Artur Beterbiev batte Dmitry Bivol a Riyadh, in Arabia Saudita, unificando le cinture non senza qualche polemica sul verdetto, per alcuni fortemente sbilanciato.
Beterbiev batte Bivol di misura ai punti, unificando le cinture tra dubbi e polemiche
La notte del 12 ottobre 2024, al Kingdom Arena di Riyadh, si è svolta una delle sfide più attese degli ultimi anni nel mondo della boxe. Artur Beterbiev e Dmitry Bivol si sono affrontati in un match che ha messo in palio tutti i principali titoli mondiali dei pesi mediomassimi: WBC, WBO, IBF e WBA. Alla fine di dodici intensi round, Beterbiev ha unificato le cinture vincendo per decisione a maggioranza, con i punteggi di 114-114, 115-113 e 116-112. Tuttavia, la vittoria del russo naturalizzato canadese è stata accolta con polemiche e dissenso, dato che molti ritenevano che il tecnico Bivol avesse fatto abbastanza per portarsi a casa la vittoria.
I due fighter arrivavano al match con un background straordinario. Beterbiev, 39 anni, si presentava con un record perfetto di 20 vittorie su 20 match, tutte ottenute per KO, noto per essere un temibile picchiatore, per molti il più potente della categoria. Dall’altra parte, Bivol, 33 anni, è conosciuto per la sua abilità tecnica e la sua difesa ermetica, con un record di 23 vittorie su 23 match, 12 delle quali per KO. Bivol è famoso per la sua capacità di mantenere i suoi avversari a distanza con un jab preciso e per il suo ritmo controllato. Il match, quindi, rappresentava una classica sfida tra potenza e tecnica, per i palati fini della nobile arte.
Il primo round ha visto entrambi i pugili studiarsi, con Bivol che ha mantenuto il centro del ring grazie al suo jab, mentre Beterbiev cercava di trovare la distanza giusta per i suoi colpi. Il secondo round ha seguito lo stesso copione, con Bivol che ha continuato a tenere a bada l'avversario, riuscendo a evitare i colpi più pericolosi grazie alla sua mobilità ed al suo footwork. Tuttavia, dal terzo round, Beterbiev ha iniziato a trovare i suoi spazi, piazzando i primi ganci a segno che hanno costretto Bivol a rallentare leggermente il ritmo.
Il quarto e quinto round sono stati equilibrati, con un Bivol che ha ripreso il controllo grazie alla sua precisione nei colpi: ma Beterbiev ha continuato ad aumentare la pressione, colpendo duramente al corpo e riducendo gli spazi a disposizione del suo avversario. L’andamento del match è rimasto incerto fino al settimo round, quando entrambi i pugili hanno scambiato colpi pesanti, facendo esplodere il pubblico. Bivol ha piazzato un gancio sinistro che ha mandato Beterbiev contro le corde, ma quest’ultimo ha risposto con una serie di ganci corti che hanno lasciato segni visibili su entrambi i fighter.
Nella seconda metà dell’incontro, Beterbiev ha aumentato l’intensità, soprattutto nei round ottavo e nono, mettendo sotto pressione Bivol e costringendolo sulla difensiva. Bivol ha continuato a muoversi bene, cercando di controllare la distanza con il suo jab, ma l’inesorabile avanzata di Beterbiev ha iniziato a fare la differenza. I colpi al corpo e la maggiore aggressività hanno consentito a Beterbiev di accumulare punti preziosi agli occhi dei giudici.
Il decimo e l’undicesimo round sono stati cruciali per l’esito finale. Beterbiev ha piazzato i colpi migliori, in particolare un devastante gancio al corpo seguito da un montante che hanno indebolito ulteriormente Bivol. L’ultimo round ha visto Beterbiev dare tutto, cercando di ottenere il KO che lo avrebbe reso il primo campione indiscusso della categoria senza mai andare ai punti. Bivol, però, ha resistito, riuscendo a evitare il colpo del KO ma senza mai riuscire a invertire l’inerzia del match.
Al termine dei dodici round, il verdetto è stato deciso dai giudici in favore di Beterbiev. Sebbene il 114-114 di uno dei giudici sembrasse riflettere l’equilibrio della sfida, il 116-112 in favore di Beterbiev ha suscitato molte critiche, in particolare dal promoter di Bivol, Eddie Hearn, che ha dichiarato: “Non voglio mancare di rispetto a Beterbiev, ma quel giudice non dovrebbe mai più lavorare. Bivol ha fatto abbastanza per vincere.” Anche il capo dell’autorità sportiva saudita, Turki Alalshikh, ha espresso perplessità, sostenendo che Bivol avrebbe vinto almeno due round in più rispetto a quanto segnato dai giudici.
Nonostante la delusione per il verdetto, Bivol si è mostrato sportivo, affermando: “Non ho scuse, oggi ha vinto Artur. Ma penso di meritare una rivincita. Lasciamo decidere ai fan se vogliono vedere questo match un’altra volta.” Anche Beterbiev si è detto disponibile a una rivincita, dichiarando: “Se c’è richiesta, sono pronto a rifare questo match. Vedremo cosa succederà.”
Dmitry Bivol’s ex-wife was celebrating his loss to Artur Beterbiev tonight on a live stream… pic.twitter.com/VnMoVAeXQb
— Happy Punch (@HappyPunch) October 12, 2024
Potrebbero aver pesato sulla prestazione di Bivol i recenti problemi familiari: recentemente divorziato, Bivol è sotto continuo attacco della ex moglie Ekaterina, che non perde occasione per alimentare discussioni e criticarlo pubblicamente, accusandolo di violenza domestica, mancanza di responsabilità genitoriale e scarsa capacità di gestione delle finanze. In un video pubblicato su X Ekaterina ha celebrato la vittoria di Beterbiev: "Il karma paga sempre. Artur, sono contenta per te. Ora il mio combattimento avverrà in tribunale".
Per il futuro, una rivincita tra Beterbiev e Bivol sembra lo scenario più probabile, soprattutto considerando le polemiche seguite al verdetto. Tuttavia, nel frattempo, il campione indiscusso potrebbe essere tentato da altre sfide, magari contro Canelo, che ha già espresso il desiderio di tornare nei mediomassimi. Per Bivol, la sconfitta non sembra aver intaccato il suo spirito, e la sua voglia di tornare sul ring contro Beterbiev potrebbe presto dargli una nuova opportunità di riprendersi il trono.